Tablet industriali o consumer? Quali sono le differenze?

Qual è la scelta giusta: tablet consumer o rugged? Senza dubbio questa è una domanda che si è posto chi deve acquistare un tablet da utilizzare nel proprio ambiente di lavoro.

tablet industriali resistenti
Tablet robusti

Molti ritengono che un tablet aziendale robusto sia semplicemente un dispositivo equivalente a un tablet commerciale dotato di una robusta custodia protettiva.

Tuttavia, questa convinzione è molto lontana dalla realtà.

I dispositivi rugged sono ingegnerizzati per gli ambienti e le condizioni di utilizzo più difficili: acqua, polvere, umidità, shock termici e meccanici, esposizione a contaminanti e liquidi, urti, cadute e vibrazioni non rappresentano un problema.

Analizziamo sei differenze primarie tra tablet consumer e uno rugged.

Ambiente operativo e modalità di utilizzo

Prima di tutto, se stai pensando di acquistare un tablet dovresti considerare dove e come lo dovrai utilizzare.

Se si prevede di utilizzare il tablet alla propria scrivania, un tablet consumer può offrire tutto ciò che si desidera senza la necessità di acquistare modelli che siamo protetti da acqua, polvere o altre condizioni avverse.

Tablet rugged Getac A140
Tablet rugged Getac A140

Tuttavia, se si prevede di portare il tablet con sé, utilizzarlo all’esterno, in un magazzino o in un ambiente in cui si potrebbero verificare condizioni meteorologiche sfavorevoli, se il dispositivo è sottoposto a polvere o potenziali cadute, bisogna prendere in considerazione un tablet rugged.

Hardware

C’è una sostanziale differenza hardware tra un tablet rugged e un modello consumer.

I tablet commerciali sono sottili e progettati con criteri estetici che devono andare incontro ai trend di mercato e a un’estetica attraente.

I criteri di costruzione di un tablet rugged devono principalmente soddisfare parametri di resistenza, robustezza e longevità. Sono progettati per lavorare in ambienti ostili, per resistere a ripetute cadute, per lavorare sotto la pioggia e il sole.

Hanno scocche ad alta resistenza, ingressi ermetici, batteria a prolungata autonomia.

Tablet Xplore per utilizzo con guanti
Tablet Xplore

I display di un tablet concepito per il lavoro offrono un’eccellente visibilità sotto la luce solare, sono concepiti per essere utilizzati anche con i guanti o con le mani bagnate.

Robustezza e indice IP

La maggior parte dei tablet consumer offrono poca o nessuna resistenza ai liquidi e alla polvere.

Se utilizzati il dispositivo in un ambiente esposto ad acqua e polvere deve offrire un adeguato livello di protezione dagli ingressi degli agenti esterni. Il livello di protezione che un tablet rugged è in grado di offrire viene determinato tramite rigorosi test e indicato come indice di IP.


Approfondisci

I tablet industriali sono costruiti con guarnizioni opportunamente posizionate che garantiscono una tenuta perfetta contro acqua e particelle solide.

Un tablet industriale può offrire un grado di protezione IP65 che significa resistenza alla polvere e ad una pioggia leggera o un IP68 che significa che è completamente impermeabile fino ad una specifica profondità.

Batterie

I tablet industriali sono dotati di batterie che durano molto più a lungo di quelle dei tablet consumer.

Tablet industriale Panasonic
Tablet industriale Panasonic

Sono fatte per durare un intero ciclo lavorativo e inoltre permettono la sostituzione a caldo cioè è possibile cambiare le batterie senza spegnere il dispositivo e perdere la sessione di lavoro.

Longevità

Chi acquista un tablet commerciale ha sperimentato che in pochi mesi la tecnologia acquistata diventa obsoleta.

I tablet industriali marciano con ritmi molto diversi: sono costruiti per durare a lungo.

Chi acquista un tablet rugged vuole un dispositivo che duri nel tempo, che funzioni e sia produttivo come il primo giorno.

Opzioni di montaggio

Se si prevede di montare il dispositivo su un carrello elevatore o su qualsiasi altro veicolo industriale la scelta migliore è un tablet rugged perché è ingegnerizzato per resistere agli urti e alle vibrazioni tipiche dell’utilizzo su veicolo. Un tablet commerciale difficilmente resisterà alle ripetute sollecitazioni meccaniche al quale viene sottoposto.

Tablet montato su veicolo
Tablet montato su veicolo

La personalizzazione è un’area in cui i dispositivi rugged si differenziano dai tablet commerciali.

I tablet rugged possono essere altamente personalizzabili sulle specifiche esigenze applicative con una gamma completa di accessori per il montaggio sui veicoli o per il trasporto.

Connettività

Le radio Wi-Fi non sono tutte uguali.

Se ci muoviamo in un grande magazzino, in un centro di distribuzione o in un ambiente industriale soggetto ad interferenze e a temperature estreme è necessaria una connessione affidabile che sappia adattarsi rapidamente a dinamiche mutevoli.

La radio Wi-Fi nei dispositivi di classe enterprise è progettata per mantenere la connettività anche per i lavoratori che sono in costante movimento, sono stabili e veloci, aspetto che una radio standard di classe consumer non offre.

Accessori

Un tablet utilizzato per lavoro deve prevedere una serie di accessori robusti e versatili per il collegamento di diverse periferiche come lettori di codici a barre, lettori RFID e NFC, periferiche per l’acquisizione e l’inserimento dei dati.

TABLET CON MANIGLIA PER IL TRASPORTO
Tablet con maniglia per il trasporto

Deve offrire molteplici accessori per il montaggio ma anche per un trasporto pratico e sicuro: manici, tracolle, impugnature rigide, custodie.

Inoltre, i tablet rugged presentano una gamma completa di basi di ricarica, da scrivania, per i veicoli e multi-postazione.

Conclusioni

I tablet commerciali e i modelli rugged sono progettati per soddisfare funzioni differenti.

I tablet consumer sono pensati per un utilizzo personale, raramente possono essere personalizzati con accessori utili per lavorare, falliscono in condizioni difficili e richiedono continui aggiornamenti software.

Quando si deve scegliere un tablet per il lavoro di lunga durata, con caratteristiche di robustezza affidabili non c’è dubbio che la scelta più indicata sia un dispositivo rugged.

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Approfondisci

Come stampare il lotto di produzione su una etichetta del vino in modo semplice ed economico con un marcatore a getto d’inchiostro TIJ

Le aziende vinicole devono stampare il lotto di produzione su ogni singola etichetta applicata sulla bottiglia del vino.

Spesso il lotto viene pre-stampato tipograficamente oppure successivamente tramite una stampante a trasferimento termico.

lotto di produzione su etichette per vino

A questo punto il rotolo di etichette viene inserito nell’applicatore automatico per l’etichettatura delle bottiglie e in alcuni casi si possono creare sprechi di materiale o perdita di tempo.

Perché spreco di materiale o perdita di tempo?

La quantità di etichette pre-stampate se è superiore rispetto al reale fabbisogno di produzione crea uno spreco non più utilizzabile; invece se la quantità di etichette è inferiore al reale fabbisogno, comporta un fermo di produzione nell’attesa della successiva stampa di nuove etichette per il completamento della produzione.

etichettatrice con marcatore per vino

Una soluzione semplice ed economica è l’utilizzo di un marcatore a getto di inchiostro TIJ a cartuccia da utilizzare direttamente sull’applicatore di etichette.

Vediamo quali sono i vantaggi:

  • investimento economico: ci sono vari modelli e con un budget dai 1.600,00 a 2.500,00 euro si può acquistare il dispositivo in funzione alla configurazione necessaria alla specifica applicazione
  • dimensioni ridotte: è facilmente inseribile direttamente sulla macchina etichettatrice automatica, poiché le dimensioni non superano solitamente 120 mm di lunghezza, 100 mm di altezza e 90mm di larghezza.
  • marcatura diretta sulla etichetta (print on demand): la marcatura avviene su richiesta direttamente sulla etichetta solamente prima dell’applicazione, in questo modo non ci sarà spreco di materiale
  • costo stampa economico: con una cartuccia di inchiostro si riescono solitamente a marcare circa 90.000 etichette ( costo stampa inferiore a  0,001 euro )
  • facilità di installazione: questi dispositivi sono dotati di software molto intuitivi sia per creare il layout di stampa che per la configurazione del sistema.

La fotocellula e l’encoder

Quando si integra un marcatore in una etichettatrice automatica il primo passaggio è la scelta della posizione più idonea per il fissaggio del marcatore.

Come avevo accennato prima, le dimensioni ridotte consentono un facile inserimento direttamente sulla macchina etichettatrice.

Il secondo aspetto da affrontare è la velocità.

Le etichettatrici automatiche hanno un avanzamento intermittente dovuto alla fotocellula che rileva la presenza della bottiglia e al tempo di applicazione dell’etichetta e quindi è necessario inserire un encoder.

L’utilizzo di un encoder collegato al marcatore garantisce il corretto flusso di stampa dell’inchiostro sull’etichetta in funzione della variazione della velocità del rotolo di etichette.

Ultimo aspetto è il segnale di avviamento della stampa che può avvenire collegando una fotocellula a forchetta al marcatore. La fotocellula rileva l’interspazio tra le etichette e invia il segnale di start.

In alternativa si può prendere il segnale di start dal plc dell’applicatore automatico.

marcatore lotto di produzione

Le soluzioni di marcatura sulle etichettatrici automatiche sono un investimento contenuto e rendono il processo di stampa del lotto di produzione molto più veloce ed efficiente.

Se dovete implementare la vostra linea di produzione con un marcatore a getto di inchiostro o per qualsiasi approfondimento, contattateci ai nostri riferimenti.

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Scegliere il font perfetto per la tua etichetta

Nessuna etichetta è completa senza un font che contraddistingua il prodotto su cui è applicata.

I font sono un elemento essenziale quando si crea un’etichetta prodotto.

Sono la “voce” della tua etichetta e rappresentano il primo strumento di comunicazione con il consumatore. Attraverso un insieme di caratteri trasmetti le informazioni del tuo prodotto e quindi è determinante la scelta del tipo e delle dimensioni del font utilizzato.

Con la scelta del carattere giusto puoi sviluppare con maggiore successo la personalità del tuo prodotto e del tuo brand.

Ci sono migliaia di font disponibili sia gratuiti che a pagamento tra cui scegliere per disegnare un’etichetta creativa.

In questo articolo analizziamo i fattori principali che dovresti prendere in considerazione quando selezioni un carattere per il layout della tua etichetta.

I font hanno personalità, possono essere sofisticati, divertenti, giovani, vecchi, semplici e lineari o sfarzosi.

La selezione di un font specifico darà al consumatore una precisa percezione del tuo prodotto e quindi influenzerà la scelta del tuo bene.

Se vendi un prodotto sofisticato e utilizzi un carattere giocoso, quale sarà la sensazione che evocherà il tuo prodotto? Certamente comunichi una dissonanza tra il tuo prodotto ed il carattere utilizzato per informare il tuo potenziale acquirente.

Font Serif o Sans Sarif?

La distinzione di base tra tutti i tipi di caratteri è tra font Serif o Sans Serif

Font Serif

Uno tra i più diffusi font Serif è il Times New Roman.

I caratteri Serif hanno i “piedi”, cioè le lettere sono delimitate da linee perpendicolari. I tratti dei font serif creano per l’occhio una linea da seguire rendendoli più facili da leggere. Per questo motivo vengono spesso utilizzati per testi lunghi.

font per  etichette adesive

Font Sans Serif

L’Arial è uno tra i più famosi font Sans Serif.

I caratteri sans serif presentano le estremità delle lettere nette e diritte. Questo semplifica i singoli caratteri, rendendoli più facili da riconoscere.

I caratteri sans serif sono ottimi per i bambini e sono diffusamente impiegati nei testi visualizzati sugli schermi in quanto hanno una resa più nitida. Hanno uno stile più moderno e dinamico, ma non dovrebbero essere esclusi se questo non è il tuo target di destinazione.

etichette adesive

I caratteri serif sono utilizzati principalmente per rappresentare la tradizione, mentre i sans serif presentano un aspetto più contemporaneo.

Per rendere il processo di ideazione più facile all’inizio di ogni progetto di design devi decidere se vuoi trasmettere un’atmosfera più moderna oppure più classica.

Sebbene la scelta del font sia determinata da un gusto personale è utile ragionare su alcune considerazioni oggettive prima di progettare il layout dell’etichetta

Quale prodotto stai etichettando?

Un font perfetto per una marmellata fatta in casa potrebbe non essere la scelta più indicata per l’etichetta di un sofisticato profumo.

etichette prodotto

Analizzare le tendenze del tuo settore è un ottimo modo per capire cosa è in stile e aiutarti a decidere il font che meglio definisce il tuo prodotto.

A chi è destinato il tuo prodotto?

Restringere il tuo target demografico ti aiuta a determinare quale font dovresti usare. Se vendi un prodotto destinato ai bambini un font giocoso e divertente sarà più pertinente e attirerà facilmente l’attenzione del tuo piccolo acquirente.

Quando scegli un carattere devi relazionarti con il tuo pubblico e rendere la tua etichetta attraente per il tuo target.

etichette per vino e olio

Tieni presente che il carattere corretto parlerà nella lingua del pubblico di destinazione. Il font deve rappresentare lo stile atteso dal pubblico a cui è destinato.

Quale è il messaggio che vuoi trasmettere?

Devi utilizzare i caratteri per un logo, per una rappresentazione iconica oppure per comunicare istruzioni o informazioni?

Utilizza un font pulito e chiaro per aumentare la possibilità che le persone leggano con facilità le informazioni stampate sulla tua etichetta.

Dove stai utilizzando il tuo font?

Conoscere le limitazioni di un font può aiutarti a selezionarlo oppure a escluderlo per il tuo progetto.

Molti tipi di carattere non sono web safe, quindi se desideri trasferire in un secondo momento il carattere nel tuo sito Web evita i caratteri particolari e utilizza solo caratteri web safe.

Il font che hai scelto è facilmente leggibile?

La leggibilità è l’aspetto primario di un’etichetta ben progettata.

La leggibilità è un fattore oggettivo legato alla struttura grafica del carattere e che tiene conto dello spessore, della spaziatura tra i caratteri e dell’interlinea.

Il corpo del testo è la parte del tuo layout che deve essere più leggibile.

Per verificare se il font che hai selezionato è leggibile, imposta la stampa sulla dimensione che vuoi utilizzare e verifica che le informazioni possano essere lette senza difficoltà rispettando il ritmo naturale di lettura.

I consumatori di oggi sono attenti e informati, se il tuo messaggio non è facilmente leggibile passeranno ad un altro prodotto.

In quale punto della tua etichetta posizioni il font?

Se hai già uno sfondo carico di immagini o texture, usa la semplicità nel testo.

Diversamente se il fondo della tua etichetta è libero esplora font decorativi e intricati.

Con quale risoluzione stampi la tua etichetta?

Fai attenzione alla qualità di stampa: se stampi a bassa risoluzione font con linee molto sottili o terminazioni particolari non offriranno un buon risultato.

Quale è il materiale della tua etichetta?

Anche il materiale che utilizzerai per stampare l’etichetta incide sulla scelta del font più adatto.

etichette adesive

Un materiale lucido o sintetico ha una resa differente da un’etichetta in carta. Se utilizzi un materiale molto assorbente utilizza caratteri più lineari e con pochi dettagli per aumentarne la leggibilità.

Utilizza il contrasto

L’utilizzo di caratteri a contrasto crea un immediato impatto visivo.

Il modo migliore per creare il contrasto è utilizzare il carattere sans serif per il titolo e un font serif per le informazioni di prodotto, soprattutto perché i caratteri serif rendono più agevole la lettura di testi lunghi.

Devi progettare una nuova etichetta?

Chiamaci se desideri un consiglio o se vuoi approfondire tecnologie e materiali di stampa

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COME SCEGLIERE UN APPLICATORE DI ETICHETTE SEMI-AUTOMATICO PER BOTTIGLIE E VASETTI

In molte produzioni del settore alimentare, farmaceutico e cosmetico abbiamo la necessità di un applicatore semi-automatico per applicare le etichette su bottiglie, vasetti o flaconi.

applicatore di etichette da tavolo

Gli applicatori semi-automatici rappresentano uno strumento di lavoro efficace per produzioni artigianali, dove non è presente una linea di confezionamento automatica.

Gli applicatori di etichette semi-automatici possono essere utilizzati per bottiglie di vino, vasetti di confetture e sughi pronti, vasetti per le creme del corpo e viso, flaconi per profumi o medicinali.

In alcune circostanze, dove l’applicazione completamente manuale risulta difficoltosa e complessa sia per il prodotto da etichettare che per i volumi di produzione giornaliera, queste soluzioni sono ideali perché l’investimento non è oneroso e risolvono i problemi comuni dell’applicazione manuale:

  • eliminazione di grinze sull’etichetta
  • disallineamenti tra etichetta e prodotto
  • spreco di materiale
  • perdita di tempo

Gli applicatori semi-automatici possono essere:

  • ad azionamento manuale
EVOLUZIONE e PE etichettatrici manuali per contenitori cilindrici

La bottiglia o il vasetto viene appoggiato su due rulli che permettono la rotazione dello stesso e l’avanzamento e spellicolatura dell’etichetta avviene tramite l’abbassamento di una leva meccanica.

  • ad azionamento elettronico
applicatore di etichette semi-automatico

La bottiglia o il vasetto viene appoggiato su due rulli che permettono la rotazione e l’avanzamento avviene tramite un pulsante che aziona un motore per la rotazione e spellicolatura della etichetta.

Analizziamo i parametri principali per scegliere l’applicatore idoneo alle proprie esigenze:

produzione giornaliera: fino a 500 al giorno è possibile utilizzare un modello ad azionamento manuale, mentre per produzioni più elevate l’azionamento elettronico è la soluzione più idonea.

diametro del contenitore da etichettare: tutti i dispositivi hanno un diametro minimo e massimo del prodotto che possono etichettare.

Il diametro minimo dipende dalla distanza minima dei due rulli che permettono la rotazione del contenitore e la distanza minima tra rulli e la lama di spellicolatura, mentre la larghezza massima è vincolata dalla distanza massima dai rulli rispetto la lama di spellicolatura.

altezza dell’etichetta: questo parametro è vincolato dalla larghezza dell’applicatore utilizzato, solitamente si arriva ad un massimo di 165/170 mm.

lunghezza massima etichetta: alcuni dispositivi hanno una lunghezza massima fino a 200 mm oltre la quale non riescono più a spellicolare l’etichetta, mentre in alcuni modelli non c’è limite perché l’etichetta viene spellicolata fino a quando non si termina la rotazione della bottiglia.

ACK2 applicatore semi-automatico per superfici cilindriche

materiale dell’etichetta da spellicolare: i materiali delle etichette hanno comportamenti differenti rispetto alla spellicolatura, si consiglia sempre un test se si utilizzano materiali speciali.

applicazione singola etichetta o fronte/retro: alcuni dispositivi possono applicare solo una etichetta mentre altri gestiscono etichetta e contro-etichetta.

Gli applicatori semi-automatici possono essere utilizzati in concomitanza a dispositivi di marcatura per la stampa di data e lotto o ingegnerizzati per applicazioni complete di stampa e applica.

Per qualsiasi approfondimento potete contattarci ai seguenti riferimenti

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Approfondimenti

Mini lettori di codici a barre OEM certificati UL

La lettura del codice a barre attraverso lettori OEM negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo diffuso in diverse applicazioni:

  • controllo accessi
  • parcheggi automatici
  • biglietterie automatiche
  • dispositivi elettromedicali
  • casse automatiche
  • distributori
  • verificatori di prezzi
lettori OEM per totem e chioschi

Soluzioni di identificazione automatica non presidiata, come i totem, al loro interno ospitano lettori di codici a barre OEM, in grado di leggere codici lineari o bidimensionali, come il QR Code.

Oltre alla richiesta di ottiche sempre più performanti e dimensioni ridotte, per chi esporta all’estero le proprie soluzioni, si ha l’esigenza di utilizzare lettori di codici a barre OEM certificati UL.

Che cosa è la certificazione UL?

UL è un’organizzazione globale indipendente leader nella scienza della sicurezza.

Il Marchio UL indica che UL ha testato dei campioni rappresentativi di un prodotto, valutandoli idonei agli standard applicabili o ad altri requisiti, in relazione ai loro potenziali rischi di incendio, shock elettrico e pericoli meccanici. Il Marchio UL su un prodotto testimonia la costante conformità del produttore alle norme di sicurezza applicabili.

La Opticon, leader nel settore dell’identificazione automatica, ha una linea di lettori dotati di certificazione UL per applicazioni che richiedono ottica linear imager, laser o area imager.

Facciamo una breve panoramica degli scanner OEM Opticon con certificazione UL evidenziandone le principali caratteristiche.

MDI-4100 – Area Imager 2D

Legge codici 1D, 2D, OCR-B

L’MDI-4100 è dotato di un motore di scansione basato su tecnologia imager 2D CMOS rapidissimo, in grado di scansionare i codici da diversi tipi di superfici, inclusi display di telefono cellulari, tablet e PC.

lettore OEM MDI 4100

Dimostra performance ottime di scansione anche di codici a barre curvi, larghi, stampati male o danneggiati.

L’ MDI-4100 decodifica le immagini con velocità pari a 100 fotogrammi al secondo.

È un lettore OEM estremamente piccolo e potente, ideale per l’acquisizione automatizzata in applicazioni cliniche, di laboratorio, industriali, per chioschi e per dispositivi mobili.

Caratteristiche Generali

  • Ottica Imager 2D a focale fissa a corpo unico
  • Dimensioni: 25,3 x 21,0 x 10mm
  • Illuminazione a led bianchi, meno fastidiosa per l’utente
  • Multi-interfaccia (RS232, USBHID/COM)
  • Cavo di connessione flat a 12pin

MDC 100 & MDC-200

Linear Imager CCD 1D per la lettura di codici 1D su display

La serie MDC è progettata con uno motore di scansione competitivo con prestazioni di scansione velocissime pari a  300 scan/sec .

I lettori MDC 100 e 200 scansionano rapidamente e facilmente i codici a barre su numerosi tipi di superfici, inclusi gli schermi dei telefoni cellulari.

Lettore OEM MDC100 e 200 per chioschi e totem

Consentono una semplice integrazione grazie alle dimensioni compatte e all’interfaccia di connessione RS232 e USBHID/USBCOM su flat 12 pin.

Hanno un consumo bassissimo e quindi sono particolarmente adatti per l’integrazione su dispositivi portatili. Inoltre, non essendoci parti in movimento la serie MDC garantisce una elevata resistenza agli urti e alle vibrazioni.

Caratteristiche Generali

  • Decoder board integrata
  • 300 scansioni al secondo
  • Dimensioni: 22,8×15,0x11,5 mm (MDC 100)
  • 22,8 x 7,5x 11,5 mm (MDC 200)
  • Multi-interfaccia (RS232, USBHID/COM)
  • Cavo di connessione flat a 12pin

MDL-1500

Lettore laser 1D

L’MDL-1500 è un motore di scansione laser molto compatto e veloce.

Esegue la scansione dei codici a barre alla velocità di 100 scansioni al secondo e li decodifica automaticamente attraverso il decodificatore integrato. L’uscita di comunicazione può essere RS-232 o USB.

lettore OEM per dispositivi portatili e elettromedicali

Ha un ingombro ridotto, infatti misura solo 8 mm in altezza, 28 mm in larghezza, 14 mm di profondità con un peso di soli 3,9 g.

Ideale per applicazioni in ambito sanitario, nella logistica, applicazioni di biglietteria e ospitalità dove occorre un motore di scansione affidabile e veloce,

Caratteristiche Generali

  • Ottica Laser decodificata a 100scans/sec
  • Interfaccia CMOS/RS232
  • Cavo di connessione flat a 12pin

Per la realizzazione di nuove soluzioni o se vi occorre un’ottica OEM potete contattarci ai nostri riferimenti

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Suggerimenti per creare etichette che attirano l’attenzione!!!

La nostra mente ricorda più facilmente i marchi che si distinguono dagli altri, quindi se vuoi realizzare un’etichetta che catturi l’attenzione devi differenziarti dai tuoi concorrenti.

Se guardi velocemente gli scaffali di prodotti alimentari o di una profumeria, del vino o delle birre avrai sicuramente notato che alcune etichette attirano immediatamente la tua attenzione: il tuo sguardo è conquistato da alcune confezioni mentre altre sono appena percettibili e scompaiono sugli scaffali.

etichette supermercato

Un design che tenga conto di alcuni semplici accorgimenti può facilmente determinare un’etichetta che richiami l’interesse di chi guarda frettolosamente e non si perda in un mare di prodotti simili allineati sugli scaffali accanto al tuo.

Gli studi hanno dimostrato che le etichette di maggior successo dei prodotti tendono a condividere alcuni attributi comuni.

SCELTA DEL FONT (CARATTERE)

I caratteri sono un elemento primario quando si crea un’etichetta prodotto. Sono la “voce” della tua etichetta, rappresentano il primo strumento di comunicazione con il consumatore. Attraverso un insieme di caratteri trasmetti le informazioni del tuo prodotto e quindi è determinante la scelta del tipo e delle dimensioni del font utilizzato.

scelta del font

Per una progettazione accurata puoi prendere in considerazione alcuni suggerimenti:

Limita il numero di font che utilizzi.

Non utilizzare più di due caratteri differenti sull’etichetta. Troppi font diluiscono il messaggio e rendono poco fluida la lettura delle informazioni.

etichetta per birra e confetture

Assicurati che la dimensione del carattere sia leggibile. Un font troppo grande potrebbe travolgere l’etichetta e di conseguenza il tuo prodotto. Una dimensione troppo piccola rende la lettura difficoltosa e trasmette un messaggio di poca trasparenza nei confronti del consumatore. Prenditi del tempo per trovare il perfetto equilibrio delle dimensioni.

etichetta per cosmetica

Usa un carattere che evochi il tuo prodotto, il tuo brand e la tua filosofia. Se il tuo prodotto è sofisticato, usa un font più raffinato. Se è uno spuntino per bambini, prendi in considerazione un carattere più giocoso e divertente.

Sul web puoi trovare moltissimi font scaricabili gratuitamente.

UTILIZZA LE IMMAGINI

Un’immagine o un logo sono uno modo rapido e familiare per differenziare il tuo prodotto.

Un’immagine posizionata in modo strategico aiuta una veloce identificazione e rende più semplice il processo decisionale dell’acquirente.

etichetta per conserve  e marmellate

Incorpora il tuo marchio nelle immagini. Il branding delle etichette dei prodotti è molto importante per creare relazioni tra il tuo prodotto e il cliente.

Assicurati di mantenere lo stile coerente.

Utilizza le immagini per trasmettere le caratteristiche del tuo prodotto.

Immagina una confettura con l’immagine di albicocche: istantaneamente comunichi il gusto della marmellata. Devi creare un’associazione tra il prodotto e le sue caratteristiche, in modo che i clienti possano immediatamente individuare quello di cui hanno bisogno

MATERIALE DI STAMPA

La ricerca di materiali di stampa differenti può svolgere un ruolo determinante per realizzare un’etichetta originale con un aspetto innovativo: scegli un materiale unico e accattivante che possa distinguere la tua confezione dalle altre. Seleziona un materiale che aderisca perfettamente alla tua confezione ed utilizza un applicatore di etichette per un posizionamento perfetto.

Le etichette applicate a mano spesso sono disallineate, presentano grinze ed imperfezioni mostrando un aspetto poco professionale nella cura del prodotto.

Un confezionamento curato nei dettagli infonde fiducia nel consumatore.

CONSIDERAZIONI SUL COLORE

I colori che usi quando crei un’etichetta prodotto sono molto importanti per il modo in cui il tuo prodotto viene percepito. Il colore quando è utilizzato con sapienza può diventare un importante strumento in grado di influenzare decisioni, impressioni e stati d’animo: approfondisci la psicologia del colore prima di progettare la tua etichetta.

Nell’ambito del marketing, abbinare un determinato colore a un prodotto specifico porta il consumatore ad acquistare il tuo prodotto piuttosto che un altro.

Ti consiglio di iniziare da una caratteristica principale del tuo prodotto o del tuo marchio e selezionare un colore che possa rappresentarla al meglio grazie ad associazioni mentali efficaci.

Assicurati inoltre di incorporare i colori del tuo marchio nell’etichetta prodotto. Più i tuoi prodotti sono facilmente identificabili, più è probabile che tu possa aumentare il riconoscimento del marchio e fidelizzare i clienti.

CREA UN DESIGN SEMPLICE E CHIARO

Quando la progettazione dell’etichetta è troppo carica di testi, immagini e colori il risultato è confusionario.

Il consumatore di oggi è ben informato ed esige la chiarezza delle informazioni.

ETICHETTE MINIMALISTA

Ad esempio, in un’etichetta destinata al settore alimentare i clienti cercano la tabella nutrizionale e la lista degli ingredienti che devono essere ben visibili e facilmente leggibili, altrimenti passeranno ad un’altra marca che riporti le informazioni in modo chiaro e trasparente.

STUDIA LA CONCORRENZA

Se crei un’etichetta simile ad altri brand che vendono articoli analoghi al tuo sarà difficile differenziarti dagli altri.

Dedica del tempo ad analizzare come si presentano i tuoi concorrenti e realizza la tua etichetta partendo da 3 semplici domande:

  • cosa rende il tuo prodotto speciale rispetto agli altri?
  • quale è il vantaggio/beneficio più importante del tuo prodotto che invoglia l’acquisto?
  • il messaggio che comunichi sull’etichetta ispira fiducia?

Se non riesci a rispondere a queste domande, difficilmente riuscirai a convincere i clienti indaffarati e distratti da una moltitudine di offerte ad acquistare il tuo prodotto.

ORGANIZZA LA TUA ETICHETTA SECONDO UNA GERARCHIA VISIVA

La gerarchia visiva indica come il contenuto è organizzato nell’etichetta e con quale priorità per comunicare al meglio un messaggio a chi guarda il tuo prodotto.

ETICHETTA GRAPPA E VINO

E’ fondamentale considerare le peculiarità dell’intera composizione, inclusa la scelta dei colori, la dimensione, il contrasto, la direzione dei testi, la posizione, i caratteri e soprattutto cosa includere ed escludere da un layout.

Concentrati sull’elemento primario, sull’informazione principale che vuoi comunicare in pochi secondi. Gli elementi secondari dovrebbero di conseguenza essere meno prominenti sull’etichetta.

Le dimensioni enfatizzano il messaggio aumentandone l’importanza: si leggono prima le cose più grandi!

Etichette chiare, ordinate, ben organizzate e accattivanti saranno più facili da trovare per i consumatori e più facili da ricordare se desiderano effettuare un acquisto ripetuto.

Hai bisogno di realizzare un’etichetta che dia valore ai tuoi prodotti?

Cerchi un materiale di stampa particolare?

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APPROFONDISCI

Come scegliere un nastro resina per le stampanti a trasferimento termico

I nastri resina per le stampanti a trasferimento termico non sono tutti uguali. Esiste un’ampia gamma di formulazioni in resina con caratteristiche differenti che devono essere selezionate in base all’applicazione.

NASTRO RESINA PER STAMPANTI A TRASFERIMENTO TERMICO

Per scegliere la qualità che soddisfi requisiti specifici è necessario determinare il ciclo di vita dell’etichetta.

  • Quanto deve durare nel tempo l’etichetta?
  • Deve resistere a solventi e detergenti?
  • Deve resistere alle abrasioni e a sollecitazioni meccaniche?
  • È esposta a temperature molto alte? Per quanto tempo?
  • E’ applicata all’esterno e quindi soggetta a condizioni climatiche avverse (pioggia, sole, freddo)?

Utilizzare un nastro resina di qualità adeguata ai requisiti dell’applicazione è fondamentale per ottenere una soluzione di etichettatura vincente.

La scelta di un nastro resina non è una banalità perché vengono prodotte molte formulazioni con caratteristiche differenti di resistenza all’abrasione, ai solventi e alle temperature.

Un ulteriore aspetto da analizzare è la tecnologia di stampa termica utilizzata: Flat Head o Near Edge.

Per semplificare analizziamo un importante produttore di nastri resina, Armor Inkanto e la relativa gamma di nastri resina.

NASTRI RESINA ARMOR

Armor produce 6 qualità differenti di resina per testine FLAT e 3 differenti tipologie per testine NEAR EDGE.

RIBBON RESINA AXR1
RIBBON RESINA AXR1
NASTRO RESINA AXR600
NASTRO RESINA AXR600
NASTRO RESINA AXR7+
NASTRO RESINA AXR7+
NASTRO RESINA AXR800
NASTRO RESINA AXR800
NASTRO RESINA AXR8
NASTRO RESINA AXR8
NASTRO RESINA AXR9
NASTRO RESINA AXR9
NASTRO RESINA AXR900
NASTRO RESINA AXR900
NASTRO RESINA AXREL
NASTRO RESINA AXREL
NASTRO RESINA AXRTX
NASTRO RESINA AXRTX

Come è possibile verificare dai datasheets sopra riportati i comportamenti del nastro resina differiscono di poco sulla qualità di stampa, mentre i fattori significativi sono la resistenza ai solventi, alla temperatura e ai lavaggi industriali.

Se non abbiamo particolari esigenze di resistenza a solventi molto aggressivi e a temperatura estremamente elevate, ma vogliamo un’ottima resistenza all’abrasione possiamo orientarci su AXR1 e AXR7 per le testine Flat oppure AXR600 per testine Near Edge.

Diversamente se  la stampa sull’ etichetta deve resistere alle alte temperature e mostrare un’ottima resistenza ai solventi bisogna utilizzare il nastro AXR8 o AXR800 per testina Neadr Egde

In situazione particolari, come l’identificazione dei circuiti stampati o di componenti elettronici il nastro più indicato è la resina AXREL, che garantisce un’ottima qualità di stampa, resistenza ai solventi e alle alte temperature.

Nel settore tessile, per la stampa del TNT o raso, bisogna utilizzare un nastro che abbia un ‘eccellente resistenza ai lavaggi industriali e allo stiro Come l’ AXR9, l’AXRTX o AXR900 per testina Near Edge.

STAMPANTE PER TNT

Il nostro consiglio è quello di fare riferimento sempre alla scheda tecnica del ribbon o affidarsi ad esperti del settore che sappiano consigliarci il ribbon più idoneo alle specifiche esigenze di etichettatura

Se hai bisogno di assistenza contattaci

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

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Approfondimenti

EAN-13 & EAN-8: dimensioni minime e massime

Quando si progetta un’etichetta o una confezione con codice a barre è molto importante rispettare le dimensioni standard stabilite dalla normativa.

Attenersi allo standard della famiglia significa stampare un codice a barre che possa essere acquisito senza problemi da un comune lettore barcode.

codice a barre ean 13

EAN 13 e l’EAN 8 sono codici utilizzati comunemente per l’identificazione dei prodotti venduti al dettaglio e quindi sono letti dagli scanner collegati alle casse dei supermercati o dei punti vendita, non sempre di ultima generazione, pertanto il rispetto  delle dimensioni garantisce una lettura senza incertezze.

Facciamo quindi chiarezza sulle dimensioni minime e massime del codice EAN 13 e EAN 8

I codici EAN-8 e EAN-13 permettono di rappresentare solo cifre numeriche: l’EAN-8 consente di rappresentare sette cifre più una di controllo, mentre l’EAN-13 codifica 12 cifre numeriche più una di controllo.

STRUTTURA

I simboli EAN sono disposti “simmetricamente” attorno ad un carattere centrale di controllo, e delimitati agli estremi da caratteri laterali di controllo (start/stop). Gli elementi possono assumere 4 diversi spessori che sono multipli interi del modulo.

Ogni cifra è codificata con 7 moduli.

Lo spessore nominale del modulo è 0.33 mm

Il carattere di controllo centrale è composto da 5 moduli; quello di start/stop da 3 moduli.

ean 13 dimensioni

EAN-13 – DIMENSIONI

Dimensione minima

29,83 mm X 18,28

se si considerano le informazioni in chiaro 29,83 mm X 20,73 mm

Dimensione nominale

37,29 mm X 22,85 mm

se si considerano le informazioni in chiaro 37,29 mm X 25,93 mm

Dimensione massima

74,58 mm X 45,70 mm

se si considerano le informazioni in chiaro 74,58 mm X 51,82 mm

Dimensione X per dimensione nominale: 0,330 mm

Fattore di ingrandimento: dall’ 80% al 200% della dimensione nominale

Quite zone

sinistra: 3,63 mm, destra: 2,31 mm

EAN-8 – DIMENSIONI

Dimensione minima

21,38 mm x 14,58 mm

se si considerano le informazioni in chiaro 21,38 mm X 17,05 mm

Dimensione nominale

26,73 mm x 18,23 mm

se si considerano le informazioni in chiaro 26,73 mm X 21,31 mm

Dimensione massima

53,46 mm x 36,46 mm

se si considerano le informazioni in chiaro 53,46 mm X 42,62 mm

Dimensione X per dimensione nominale: 0,330 mm

Fattore di ingrandimento: dall’ 80% al 200% della dimensione nominale

Quite Zone

Sinistra: 2,31 mm, destra: 2,31 mm

Quando lo spazio è ridotto e si generano codici più piccoli dello standard consentito bisogna tener presente due considerazioni determinanti:

  • la stampa di un codice molto piccolo richiederà l’utilizzo id stampanti ad alta risoluzione per mantenere la leggibilità del codice. La risoluzione delle stampanti di codice a barre è un’opzione che ha un costo maggiore
  • il codice più è piccolo e più è difficile da leggere da un lettore standard e si dovrà ricorrere ad ottiche più performanti come le ottiche HD (High Density)

POSIZIONAMENTO DEL CODICE A BARRE

posizione codice a barre

Affinché il codice sei sempre leggibile è opportuno rispettare tre semplici regole sul posizionamento

Evitare di nascondere parti del codice con la confezione

Evitare di posizionare il codice sugli angoli della confezione

Evitare di stampare sull’etichetta un codice non centrato con grandezza delle quite zone non rispettata

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Impostazione della temperatura e della velocità nelle stampanti a trasferimento termico in funzione del ribbon

Nelle stampanti a trasferimento termico, quando la stampa non è nitida e precisa è necessario verificare i valori della temperatura e della velocità di stampa.

La metodologia a trasferimento termico utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon o foil, che trasferisce l’inchiostro sul materiale da stampare (etichette o cartellini

foil a trasferimento termico

Ogni nastro di stampa, in funzione della composizione, fonde ad una temperatura diversa, quindi è necessario effettuare delle regolazioni e stampare delle etichette di prova finché non si raggiunge la qualità ottimale.

Le indicazioni generali in funzione della composizione dei nastri di stampa sono:

Nastro cera: velocità media e temperature bassa;
Nastro cera-resina: velocità media-alta, temperature media
Nastro resina: Velocità bassa, temperatura alta.

La combinazione migliore dei valori di temperatura e velocità produce una stampa perfetta in termini di contrasto e definizione.

etichetta-stampata-a-diverse-temperature

Ad esempio, per le stampanti che hanno un range di temperatura che va da 1 a 30, come le stampanti Zebra, possiamo utilizzare le seguenti indicazioni:

per ribbon cera utilizziamo un valore che va da 6 a 15, per la cera-resina impostiamo un valore da 15 a 20/22, per la resina da 22 a 30.

Sulle stampanti Toshiba la scala di temperature va da -10 a +10, quindi possiamo settare i seguenti valori:

per ribbon cera utilizziamo un valore che va da 0 a 3, per la cera-resina impostiamo un valore da 2 a 6, per la resina da 6 a 10.

Queste sono indicazioni generali, che devono essere perfezionate nella specifica applicazione.

COME SETTARE I VALORI DI TEMPERATURA E VELOCITA’

I valori di temperatura e velocità possono essere regolati attraverso il driver della stampante, nella scheda Preferenze di stampa oppure, nelle stampanti più evolute dotate di pannello di controllo e display, direttamente sulla stampante nel menù di configurazione dei parametri di stampa.

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Ribbon per il trasferimento termico: cosa sono e come sceglierli

Il trasferimento termico è la tecnologia di stampa più diffusa per la stampa di etichette con codice a barre.

I vantaggi del trasferimento termico sono molteplici: velocità, qualità di stampa, scelta molto ampia del materiale di stampa per qualsiasi applicazione e condizione di utilizzo, basso costo stampa.

stampanti a trasferimento termico

Le stampanti a trasferimento termico utilizzano come base inchiostrante un nastro chiamato ribbon o foil.

CHE COSA È IL RIBBON

La metodologia a trasferimento termico utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon o foil, che trasferisce l’inchiostro sul materiale da stampare (etichette, cartellini, film flessibili, materiale tessile).

I nastri a trasferimento termico vengono prodotti in 3 principali formulazioni: 

  • cera
  • cera-resina
  • resina

La grande offerta di materiali per etichette e cartellini e le infinite applicazioni di etichettatura, hanno portato i produttori di nastri a sviluppare, all’interno di ciascuna categoria, qualità di inchiostro miste (ad esempio cera arricchito con una piccola percentuale di resina, resina per alte temperature, resina per la stampa su materiale tessile, ecc.).

Il legame che si crea tra un nastro ben selezionato e l’etichetta fornisce performance di stampa in termini di durata e resistenza di gran lunga superiori a qualsiasi altra tecnologia di stampa.

CARATTERISTICHE DEL RIBBON

Prima dell’acquisto è’ importante verificare che le specifiche tecniche del nastro siano compatibili con ii modello di stampante in uso e il tipo di materiale su cui dobbiamo stampare:

  • qualità: cera, cera-resina o resina da selezionare in funzione della tipologia del materiale da stampare e del ciclo di vita dell’etichetta.
foil a trasferimento termico

>>> Ribbon cera: la cera si usa fondamentalmente su etichette in carta opaca e ha un costo inferiore rispetto ai foil cera-resina e resina.

Se abbiamo l’esigenza di una stampa più duratura e nitida possiamo utilizzare un nastro cera arricchito con una piccola quantità di resina.

>>> Ribbon cera-resina: possono essere utilizzati sia su carta che su materiali sintetici. Offrono maggiore durata e nitidezza rispetto ai nastri cera e rappresentano un equo compromesso tra durata, qualità e costo di stampa  

>>> Ribbon resina: sono ideali per la stampa su materiali sintetici (come polipropilene, poliestere, polietilene, pvc) e sono la scelta obbligata per stampe resistenti agli agenti chimici, alle abrasioni, alle applicazioni esterne, alle alte temperature

ribbon termico per stampanti di etichette
  • larghezza e altezza del nastro: la larghezza deve essere poco più grande dell’etichetta o del cartellino che dobbiamo stampare per evitare la formazione di grinze sul ribbon
  • inchiostrazione interna o esterna
  • anima interna e diametro massimo esterno
  • testina di stampa flat o near-edge

RIBBON COLORATI

Oltre al nero, esistono ribbon colorati di cera, cera-resina o resina con i quali è possibile realizzare etichette che uniscono alla vitalità del colore i requisiti di una stampa resistente ed economica.

La distinzione attraverso l’uso di un’etichetta colorata, poiché ha un impatto visivo immediato, facilita qualsiasi operazione di differenziazione e di identificazione

Anche per i foil colorati, prima dell’acquisto è fondamentale verificare che le caratteristiche siano idonee al modello di stampante, al tipo di applicazione e al materiale sul quale dobbiamo stampare.

ribbon colorati

L’utilizzo di nastri colorati per la stampa a trasferimento termico consente di evidenziare le informazioni stampate e catalizzare l’attenzione di chi guarda in alcune applicazioni specifiche:

  • Etichettatura di merce non conforme
  • Differenziazione dell’inventario
  • Etichettatura scaffali magazzino: il colore semplifica il flusso operativo
  • Settore alimentare: etichettatura prodotti in scadenza
  • Magazzino: una scelta strategica del colore è un’ottima opzione per assicurarsi che le etichette sui prodotti siano facilmente distinguibili da altre etichette non correlate.

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Pazzi per l'identificazione!!!