Il sito è ben organizzato: è sufficiente selezionare marca e modello della stampante e cliccare su download oppure andare direttamente sul pulsante che indica il costruttore della stampante per procedere con il download del driver corretto.
Dopo aver scaricato il driver eseguire il file .exe per
estrarre i file sul proprio PC.
Accettare gli “Accordi di licenza” e premere Next.
A questo punto vi verrà chiesta la directory di
installazione. La directory di default è C:\Seagull
Premere Next e accertarsi che sia selezionata la check box “Run Driver Wizard after unpacking drivers”
Cliccare su Finish.
INSTALLAZIONE DEL DRIVER
Dopo l’estrazione dei file verrà automaticamente eseguita
la procedura guidata di installazione del driver: Seagull Driver Wizard
La
procedura guidata presenta 3 opzioni relativamente al driver
Installare
Aggiornare
Rimuovere
Selezionare “Install printer driver” per installare il driver e premere Next.
A questo
punto connettiamo la stampante alla porta USB del PC e selezioniamo USB nella
schermata relativa alla connessione
Una volta riconosciuta la stampante, selezionare Next per procedere.
Scegliere un nome per la stampante, indicare se la stampante deve essere condivisa con altri utenti e premere Next
Verificare che le informazioni inserite siano corrette e premere Finish per confermare oppure Back per apportare eventuali modifiche
Scegliere un terminale da magazzino idoneo alle proprie
esigenze può sembrare una scelta facile considerata l’offerta molto estesa sul
mercato.
In realtà è una scelta sulla quale bisogna fare
un’analisi accurata dei requisiti per acquistare un prodotto commisurato alle
proprie specifiche esigenze.
Come descrivere le proprie necessità? Quali sono le caratteristiche del proprio magazzino che definiscono la scelta del palmare giusto?
Analizziamo 8 punti basilari per determinare il modello e
la configurazione più adatta ai propri requisiti operativi
1.Come descriveresti il tuo magazzino?
I magazzini e gli ambienti logistici possono essere polverosi e sporchi e, in funzione della posizione geografica e dell’aspetto operativo, possono essere soggetti a temperature elevate, all’umidità, al freddo.
Questi sono elementi che influiscono sulle performance
del terminale.
Quindi, se l’ambiente di lavoro è esposto a condizioni climatiche imprevedibili è opportuno selezionare un dispositivo che abbia una classificazione IP adeguata che lo proteggerà dagli elementi deleteri a cui sarà esposto.
Se la risposta è sì, controllare che le specifiche
tecniche del terminale indichino il numero di cadute e di rotolamenti a cui può
resistere il dispositivo.
I terminali robusti devono essere classificati per
resistere a cadute ripetute su cemento.
Se analizziamo i dati tecnici di un terminale ultra-
rinforzato come l’MC9300 della Zebra possiamo verificare i seguenti valori
Resistenza alle cadute
Il terminale resiste a cadute ripetute da 2,4 m secondo
la specifica MIL-STD-810G; cadute ripetute da 1,8 m su cemento in tutta la
gamma di temperature di esercizio
Resistenza agli impatti da rotolamento
2000 cadute da 1 m (4000 impatti)
La classificazione dell’indice IP e la robustezza del
terminale sono caratteristiche strettamente correlate, quindi se ti occorre un
dispositivo robusto è importante verificare questi valori sul datasheet tecnico
e non affidarsi ad una generica definizione di” robustezza”.
Un terminale idoneo agli ambienti più impegnativi deve
essere a prova di
Acqua
Polvere
Urti
Cadute
Ricorda che le componenti più vulnerabili di un terminale
sono il display e il gruppo ottico che devono essere opportunamente protetti e
costruiti per resistere ai graffi e alle cadute.
3.Il tuo magazzino è esposto a temperature
molto fredde?
La temperatura estremamente bassa può influire sulla
durata della batteria, sull’affidabilità dello schermo e sul funzionamento
generale del terminale.
Un dispositivo utilizzato in ambienti freddi, in presenza
di celle frigorifere e congelatori, può essere soggetto alla formazione di
condensa che causa la corrosione dei componenti interni e quindi dei
malfunzionamenti.
Se il tuo magazzino lavora a temperature molto basse devi
scegliere un terminale appositamente progettato dotato di batteria idonea per
tali ambienti, di finestra dello scanner riscaldata e di un’ingegnerizzazione
appositamente studiata per la catena del freddo
4.Quali tipi di codici a barre devi leggere? Devi
leggere codici 1D o 2D o entrambi?
Non tutti i motori di scansione leggono tutti i codici a
barre.
I gruppi ottici sono classificati in 2 categorie
principali:
ottiche lineari, basate su tecnologia imager
o laser, che leggono solo codici monodimensionali, cioè 1D
ottiche 2D, che leggono sia codici 2D che
codici 1D
Solitamente il gruppo ottico è una caratteristica configurabile del terminale, pertanto nell’analisi del dispositivo idoneo alle proprie esigenze è fondamentale scegliere un’ottica conforme ai propri requisiti di lettura
Le tue scansioni sono a breve, media o lunga distanza?
Selezionare
il corretto gruppo ottico per le proprie esigenze di lettura è fondamentale per
ottimizzare e velocizzare le operazioni di acquisizione automatica del codice.
I terminali da magazzino rugged solitamente prevedono la
scelta del gruppo ottico in funzione di specifici requisiti di lettura.
Esistono gruppi ottici long range per la lettura sugli
scaffali più alti, a raggi estesi per la cattura di codici a barre molto più
larghi a distanza ravvicinata
La tecnologia avanzata di ultima generazione deve consentire la scansione di codici danneggiati, stampati male e poco leggibili
I terminali dei brand più importanti hanno una serie di
opzioni per la scelta della tastiera che deve essere valutata in funzione delle
proprie esigenze.
Le tastiere possono essere numeriche e alfanumeriche, con
un numero di tasti variabili che dipende dalla configurazione del dispositivo.
Gli utenti che utilizzano guanti ad esempio,
richiederanno quasi sicuramente tastiere con la dimensione dei tasti più
grande. Inoltre, alcuni modelli di dispositivi rugged dispongono di tastiere specifiche
per l’emulazione terminale.
7.Di quale sistema operativo hai bisogno?
Scegliete il sistema operativo più
adatto alla vostra applicazione
Sebbene Windows Mobile e Windows CE siano alla fine del
loro ciclo di vita, entrambi sono ancora supportati sui nuovi dispositivi.
Android sta aumentando la sua quota nel mercato e probabilmente sarà il sistema operativo dominante in un prossimo futuro.
Il fattore decisivo per la scelta del sistema operativo è
l’applicazione che dovete eseguire sul terminale, un programma sviluppato per
sistema operativo Windows non funzionerà su un terminale Android.
Alcune applicazioni vengono eseguite su computer remoti e
necessitano solo di un client di emulazione terminale per l’esecuzione sul
palmare. Su alcuni modelli i client di emulazione terminale vengono
preinstallati. In caso contrario, possono essere acquistati separatamente
È quindi essenziale che sia la vostra Software House a
darvi le indicazioni sul sistema operativo richiesto sul terminale.
8.Che tipo di luminosità e contrasto dello
schermo hai bisogno?
Considerate le condizioni di illuminazione in cui verrà
utilizzato il dispositivo. Sarà usato in pieno sole o in condizioni di scarsa
illuminazione?
Gli schermi sono disponibili in una varietà di opzioni
basate sulla luminosità e sul contrasto. Un dispositivo con uno schermo a
colori molto illuminato rende più facile per l’utente vedere e inserire le informazioni.
La maggior parte dei dispositivi rugged sono progettati per funzionare in
condizioni di luce solare intensa o in aree scarsamente illuminate, ma chiedi
al tuo fornitore di dimostrare l’unità nelle condizioni in cui utilizzerai il
dispositivo per assicurarti che soddisfi le tue aspettative.
Hai bisogno di un terminale rugged per il magazzino? Contattaci ti aiuteremo a scegliere il modello più adatto alle tue esigenze
I due più importanti
produttori di soluzioni per l’identificazione automatica lasceranno un segno
nel 2019 con un cambio generazionale senza precedenti, con due nuovi terminali
molto robusti e performanti: Zebra MC9300 e Honeywell CK65 entrambi dotati di
sistema operativo Android 8.0 Oreo
I predecessori con sistema
operativo Windows, l’MC9200 e il CK3 sono stati i terminali più venduti in tutto
il mondo.
Il passaggio ad Android con i
nuovi terminali MC9300 e CK65 è stata un’evoluzione determinata dalla fine del
supporto da parte di Microsoft sui sistemi operativi Windows CE o
Windows Embedded Handheld installati sulla maggior parte dei dispositivi mobili
per la raccolta dati automatica.
Il mercato attuale si sta
velocemente indirizzando su Android e per i due leader del settore è stato un
passaggio obbligato inserire nella loro gamma di prodotti anche un terminale con
sistema operativo Android rugged utilizzato principalmente in logistica e in ambienti
ostili.
Le caratteristiche principali dei due terminali sono molti simili
SISTEMA OPERATIVO
Sistema operativo Android 8.0
Oreo con possibilità di aggiornamento alle versioni successive
ROBUSTEZZA
Grado di protezione elevato con
resistenza a cadute ripetute da 2,4 m secondo la specifica MIL-STD-810G e agli impatti da rotolamento con 2000 cadute da 1
m
PROCESSORE
Entrambi i terminali sono
dotati di processore potentissimo: octa-core con ampia
dotazione di RAM e di memoria flash per prestazioni eccellenti in tutte le
applicazioni sia voce che dati
BATTERIE
Batterie di grande capacità
per coprire più di un turno di lavoro. Sostituzione della batteria a caldo
senza riavvio del terminale
GRUPPO OTTICO
I motori di scansione
avanzata consento l’acquisizione di codici 1D e 2D, anche danneggiati o
stampati male.
Capacità di acquisizione anche dei simboli DPM meno
leggibili.
NFC
Grazie
alla funzionalità NFC, con un veloce tocco è possibile associare il dispositivo
a uno scanner ad anello, una stampante portatile, delle cuffie o altre
periferiche.
CONNESSIONI RADIO
Nuove Radio Wifi e Bluetooth più
performanti: risposta delle applicazioni quasi istantanee e
prestazioni di roaming senza confronti, una qualità eccezionale delle
comunicazioni vocali e molto altro.
Bluetooth: Bluetooth V5.0 con supporto Bluetooth Low Energy (BLE)
DISPLAY
Display touch capacitivi e
resistenti agli urti e con una migliore visibilità sotto la luce solare
Lo schermo ampio consente ai lavoratori di visualizzare
più dati aziendali e offre la migliore leggibilità sia all’interno che in
ambienti esterni, con un’estrema flessibilità nelle modalità di inserimento dei
dati.
Si può usare con le dita, con i guanti oppure con uno
stilo, perfino con il display bagnato.
ACCESSORI
Vasta gamma di accessori e compatibilità completa con i predecessori
VoIP
(Voice-over-IP)
Con il supporto VoIP (Voice-over-IP) è possibile
effettuare chiamate istantanee in modalità walkie-talkie
FOTOCAMERA
Foto e video a risoluzione ultra-elevata per migliorare
la produttività con la fotocamera da 13 MP per catturare le condizioni dei
beni, lo stato di conformità e molto altro.
Toccando con mano i due
dispositivi ci rendiamo subito conto della robustezza: Zebra ed Honeywell sono
sempre una garanzia di affidabilità.
Se dovete implementare una
soluzione Android per il vostro magazzino contattateci per guidarvi nella
configurazione idonea alle vostre necessità.
L’utilizzo di materiali di consumo sbagliati può
provocare il guasto della testina di stampa, l’interruzione del processo di
stampa o il rallentamento della produttività dovuta ad etichette poco leggibili
che devono essere ristampate.
Per effettuare un acquisto corretto è necessario partire
da una conoscenza di base dei materiali di consumo disponibili per le stampanti
di etichette in funzione della metodologia di stampa.
In questo articolo ci occuperemo della scelta del
materiale di consumo per le stampanti termiche e a trasferimento termico, anche
se le caratteristiche descritte possono essere estese a qualsiasi metodologia
di stampa
METODO
DI STAMPA: TRASFERIMENTO TERMICO O TERMICO DIRETTO?
La prima distinzione da definire è il metodo di stampa
che può essere:
TERMICO DIRETTO, quindi senza nastro di stampa
direttamente su un’etichetta termica
TRASFERIMENTO TERMICO, attraverso l’utilizzo di un nastro
di stampa (ribbon)
Il metodo di stampa utilizzato determina la
classificazione di base del materiale che può essere termico, quindi sensibile
al calore della testina e stampabile direttamente oppure a trasferimento
termico cioè stampabile attraverso l’utilizzo di un nastro di stampa, chiamato
anche ribbon.
MODELLO
DELLA STAMPANTE
Le specifiche di confezionamento dei supporti variano in
funzione del tipo di stampante utilizzata.
Se si utilizzano etichette in rotolo è necessario tenere
in considerazione i seguenti parametri:
Diametro interno del rotolo di etichette. Solitamente le misure sono da 76 mm, 40 mm, 45 mm, 25 mm o 19 mm.
In linea generale le stampanti industriali hanno un’anima
interna del rotolo da 76 mm, le stampanti desktop da 25 mm, le stampanti
portatili da 19 o 25 mm
Diametro esterno del rotolo di etichette. Il diametro esterno massimo è un valore che deve essere sempre specificato al fine di garantire che la bobina di etichette possa essere comodamente alloggiata all’interno della stampante.
Anche questo è un valore che dipende dal modello di
stampante utilizzata.
Comunemente i valori di riferimento sono
Industriale = 203 mm
Desktop = 127 mm
Portatile = 46 mm–67 mm
Larghezza
dell’etichetta
Ogni stampante è caratterizzata da una larghezza minima e
massima di stampa.
Tutti questi valori devono essere sempre specificati,
altrimenti si rischia di effettuare un acquisto di rotoli di etichette non
idonei per il tipo di stampante che si utilizza.
RESISTENZA
Se l’etichetta subisce sollecitazioni o sfregamenti è
necessario scegliere un materiale che mantenga inalterate le sue
caratteristiche.
A cosa deve resistere il materiale utilizzato?
Resistenza
agli agenti chimici, come detergenti, oli, benzina, alcool, etc.
Resistenza
alla luce
I raggi UV e la luce fluorescente provocano un rapido
scolorimento della stampa
Resistenza
alle abrasioni
Il contatto e lo sfregamento deteriorano la stampa e compromettono la leggibilità delle etichette.
Esistono materiali resistenti in grado di conservare
l’integrità della stampa anche quando sono sottoposti all’azione di sostanze
chimiche, luce e sollecitazioni meccaniche
AMBIENTE
L’esposizione ad un determinato ambiente definisce il
tipo di materiale e di adesivo che può essere utilizzato.
Esistono materiali per l’interno, per l’esterno ma in
condizioni riparate e materiali speciali che resistono ad applicazioni esterne
con esposizione alla pioggia, al sole, a condizioni climatiche avverse
SUPERFICIE
DI APPLICAZIONE DELL’ETICHETTA
Il tipo di superficie su cui deve essere applicata
l’etichetta determina la scelta dell’adesivo più idoneo
Superficie
curva o piana?
Alcuni materiali sono più flessibili e possono adattarsi
più agevolmente di altri sulle superfici curve
Superficie
liscia o irregolare?
La conformazione della superficie determina l’aderenza
iniziale e la tenuta che deve avere l’adesivo
Su
quale materiale deve aderire l’etichetta? Plastica, metallo, cartone?
Il materiale su cui deve essere applicata l’etichetta
determina il tipo di adesivo, alcune superfici di applicazione hanno bisogno di
un adesivo più aggressivo di altre.
Per scegliere l’etichetta giusta per la propria
applicazione è fondamentale valutare correttamente tutti i parametri sopra
elencati.
In sintesi, i fattori che influiscono sulla scelta del
materiale sono
Superficie di applicazione
Temperature estreme, sia calde che fredde
Resistenza alle abrasioni, agli agenti
chimici, ai detergenti
Ambiente interno o esterno
Durata dell’etichetta
QUALITA’
DEI MATERIALI UTILIZZATI
Utilizzare materiali di qualità certificata e costante
assicura una serie di vantaggi a lungo termine:
Costi
di gestione minori: materiali scadenti influiscono sull’usura e
sui guasti della testina di stampa.
La sostituzione prematura della testina di stampa rappresenta
un costo non trascurabile
Efficienza
del processo di stampa: la qualità costante del materiale di
consumo non costringe ad effettuare regolazioni sulla temperatura o sulla
pressione della testina quando si cambia il rotolo se si usa lo stesso tipo di
materiale
Maggiore
produttività: lo stesso lavoro richiede meno tempo se le
etichette stampate sono tutte uguali, aderiscono correttamente e sono
chiaramente leggibili durante tutto il ciclo di vita dell’etichetta.
Se ti occorre aiuto e vuoi un consiglio sul materiale adatto alle tue esigenze contattaci
La normativa vigente relativa all’etichettatura dei
prodotti alimentari stabilisce che le etichette devono essere chiare e
comprensibili per aiutare i consumatori che intendono effettuare scelte
alimentari e dietetiche più consapevoli.
Gli studi dimostrano che la buona leggibilità costituisce un elemento importante per far sì che l’informazione contenuta nell’etichetta possa influenzare positivamente il pubblico e che le informazioni illeggibili sul prodotto sono una delle cause principali dell’insoddisfazione dei consumatori nei confronti delle etichette alimentari.
Pertanto, per tener conto di tutti gli aspetti relativi
alla leggibilità, compresi carattere, colore e contrasto, è opportuno dotarsi
degli strumenti di stampa adeguati per produrre un’etichetta conforme alle
normative vigenti e assicurarsi che il
consumatore finale comprenda facilmente le informazioni fornite sulle etichette.
Quali
sono le informazioni obbligatorie da stampare sull’etichetta?
L’etichetta deve contenere le informazioni obbligatorie e
può contenere informazioni facoltative. Le indicazioni obbligatorie sono molte
e devono rispecchiare le caratteristiche del prodotto preconfezionato.
Le informazioni obbligatorie sono:
a) la denominazione dell’alimento;
b) l’elenco degli ingredienti;
c) qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico che
provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione
di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma
alterata;
d) la
quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
e) la quantità netta dell’alimento;
f) il termine minimo di conservazione o la data di
scadenza;
g) le condizioni particolari di conservazione e/o le
condizioni d’impiego;
h) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo
dell’operatore del settore alimentare che commercializza l’alimento
i) il paese d’origine o il luogo di provenienza ove
previsto
j) le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro
omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;
k) per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol
in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;
l) una
dichiarazione nutrizionale
Dove posizionare le informazioni
obbligatorie?
Le
informazioni obbligatorie sugli alimenti preconfezionati devono apparire
direttamente sull’imballaggio o su un’etichetta applicata sulla confezione.
Come devono essere presentate le
informazioni obbligatorie?
Le
informazioni obbligatorie sugli alimenti sono apposte in un punto evidente in
modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili ed indelebili.
Le
indicazioni non devono essere in alcun modo nascoste, oscurate, limitate o
separate da altre indicazioni scritte o grafiche o altri elementi che ne
impediscono l’immediata leggibilità.
Le
indicazioni obbligatorie che appaiono sull’imballaggio o sull’etichetta a esso
apposta sono stampate in modo da assicurare chiara leggibilità, in caratteri la
cui parte mediana è pari o superiore a 1,2 mm.
Come stampare un’etichetta per
prodotti preimballati?
Per stampare
un’etichetta da apporre su prodotti preconfezionati la soluzione più indicata è
una stampante di etichette.
Possiamo
optare per una stampante di etichette a trasferimento termico o termica diretta
oppure per una stampante di etichette a colori .
Analizziamo
i vantaggi di ciascuna tecnologia e quali sono le linee guida per effettuare una
scelta adatta alle specifiche esigenze di stampa.
Stampa a trasferimento termico
Le stampanti a trasferimento termico utilizzano il calore della testina per sciogliere un nastro inchiostrato, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul supporto.
Le caratteristiche principali che hanno contribuito
alla rilevante diffusione di stampanti a trasferimento sono:
velocità
qualità di stampa eccellente di testi, grafica e
codice a barre
scelta ampia e versatile dei materiali di stampa
basso costo stampa
stampa in funzione del fabbisogno
produzione di modelli idonei a qualsiasi esigenza
operativa (desktop, industriali, semi-industriali, per integrazione sulle
linee, portatili)
La tecnologia
termica diretta richiede l’uso di un’etichetta in materiale termico,
cioè sensibile al calore della testina che provoca un cambiamento di colore sul
materiale per creare l’immagine stampata.
L’utilizzo di questa
tecnologia è indicato per prodotti che hanno un ciclo di vita breve, perché l’etichetta
termica con il tempo tende a sbiadire.
Pertanto, per tutti
i prodotti preconfezionati a breve scadenza una stampante termica diretta è un’opzione
da tenere in considerazione.
La richiesta per la stampa di etichette
a calori sta diventando sempre più diffusa.
L’uso del
colore è importante non solo per il riconoscimento del marchio, ma ha
anche un forte potere comunicativo.
Testi o immagini in bianco e nero
possono passare inosservati in un’etichetta monocromatica, mentre il colore
richiama l’attenzione sulle informazioni essenziali.
Sull’etichetta alimentare i produttori
devono indicare chiaramente gli allergeni. Secondo la normativa vigente, per
garantire un acquisto consapevole da parte del consumatore, è richiesta
un’etichetta che attraverso l’uso intelligente del carattere, del colore, del
grassetto, del corsivo, delle dimensioni minime garantisca al consumatore
un’informazione chiara e leggibile.
Se
il colore è un requisito essenziale una stampante di etichette a colori a getto
d’inchiostro può essere una soluzione proficua ed efficiente, specialmente per
le aziende che devono stampare molte etichette con grafiche differenti.
Nel
complesso, le stampanti a getto d’inchiostro per etichette a colori richiedono
costi di avvio minimi e hanno un costo relativamente basso di gestione. Le
cartucce d’inchiostro possono essere acquistate singolarmente (CMYK) e
facilmente caricate nella stampante. L’acquisto e la sostituzione di ciascun
colore in base alle specifiche necessità consentono di risparmiare tempo e
denaro riducendo al contempo lo spreco complessivo.
Una
stampante di etichette a colori rappresenta quindi una soluzione efficace quando
si vuole stampare un’etichetta comunicativa che catturi immediatamente l’attenzione.
In questo articolo analizziamo i comuni problemi sulla
qualità di stampa che possono presentarsi con le stampanti Intermec PM43 e PM23
Se
la stampa è chiara…
Accertarsi che l’impostazione del driver sia idonea per il tipo di materiale di consumo utilizzato.
L’impostazione corretta dei parametri di stampa sul
driver garantisce una stampa nitida e precisa.
2. La temperatura potrebbe essere troppo bassa. Provare
ad aumentarne il valore di un punto alla volta finché non si raggiunge un
contrasto soddisfacente.
3. La pressione della testina di stampa potrebbe essere troppo bassa. Regolare la pressione della testina di stampa
PROCEDURA DI REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE
DELLA TESTINA DI STAMPA
1. Aprire il coperchio della stampante.
2. Usare un cacciavite con punta a taglio per regolare la vite che regola la pressione.
Girare la vite in senso orario per aumentare la pressione
Girare la vite in senso antiorario per diminuire la pressione
3 .Verificare e regolare di nuovo la pressione della testina di stampa se necessario.
Se i caratteri
stampati sono troppo chiari solo su un lato dell’etichetta….
Regolare
la pressione/bilanciamento della testina di stampa come indicato nel paragrafo
precedente
Se la stampa è
troppo scura…
Accertarsi che l’impostazione relativa al materiale di consumo utilizzato sia corretta.
2. La temperatura potrebbe essere troppo elevata. Diminuire la temperatura di stampa
3. La pressione della testina di stampa potrebbe essere troppo elevata. Diminuire la pressione seguendo la procedura precedentemente illustrata
Se solo alcune parti
della stampa sono chiare…
Verificare che non ci siano parti estranee sui supporti di stampa e eventualmente procedere ad una pulizia della testina di stampa, del platen roller oppure sostituire il materiale di consumo.
2. Accertarsi che le etichette e il nastro siano compatibili. Ad esempio, l’utilizzo di un nastro cera su un’etichetta sintetica oppure l’utilizzo di un nastro resina su un’etichetta in carta può produrre stampe di qualità scarsa.
3. Verificare la qualità del ribbon e delle etichette. Etichette e nastri di scarsa qualità spesso producono stampe poco leggibili.
4. La temperatura potrebbe essere bassa. Aumentare la temperatura e verificare la qualità del contrasto
Se la stampa
presenta delle linee scure…
La
testina di stampa potrebbe essere sporca. Pulire la testina di stampa
Se il ribbon forma
delle grinze…
Le grinze sul ribbon creano la stampa di
segni bianchi sull’etichetta quindi delle aree prive di stampa.
Grinze sul nastro di stampa
Se si riscontrano problemi di
increspatura del nastro a trasferimento termico, possiamo provare ad eseguire 2
regolazioni
Regolazione della barra di tensione del
nastro
2.Regolazione della pressione della testina di stampa
Nel terminale Zebra MC9300 possono essere eseguite 3 procedure di reset:
Soft
reset
Hard
reset
Enterprise reset
In questo tutorial vedremo le procedure per effettuare un soft
reset e un hard reset
Come
eseguire un Soft Reset
Eseguire un Soft Reset se le applicazioni in esecuzione si bloccano.
Premere e mantenere premuto il pulsante
Power finché non appare il menù
Selezionare Restart (Riavvia)
Il dispositivo eseguirà un riavvio
Come
eseguire un Hard Reset
Eseguire un Hard Reset se il terminale si blocca e non risponde
più.
ATTENZIONE L’esecuzione di un Hard Reset con una scheda microSD installata nel dispositivo può causare il danneggiamento dei dati memorizzati nella scheda.
Tutti i dati non salvati saranno persi dopo aver eseguito un
hard reset.
1. Premere contemporaneamente i pulsanti Power, CenterScan
(pulsante centrale di scansione) e il Grilletto per almeno quattro secondi.
2. Quando lo schermo si spegne, rilasciare i pulsanti.
DataWedge è un’applicazione che fornisce le funzioni di
scansione ed elaborazione dei codici a barre per i terminali Zebra con sistema operativo
Android.
DataWedge può essere associata a qualsiasi app installata
sul dispositivo e può essere facilmente configurata per consentire la scansione
automatica dei dati e per gestire i dati acquisiti in base a regole sia
semplici che complesse.
Un profilo contiene
le informazioni sul modo in cui dovrebbe comportarsi DataWedge con una o più
applicazioni associate allo specifico profilo e rappresenta un mezzo per
consentire ad applicazioni diverse di acquisire i dati e gestirli in modo
differente.
Ad esempio, mentre l’APP A potrebbe richiedere l’invio di
un TAB dopo ogni acquisizione dati, l’APP B potrebbe richiedere l’invio di un
ENTER dopo la trasmissione del codice a barre.
In alternativa un singolo profilo può essere creato e
associato a diverse applicazioni in modo da acquisire ed elaborare i dati nello
stesso modo in tutte le applicazioni.
In pratica tramite la creazione di Profili possiamo gestire qualsiasi esigenza operativa.
Pertanto, ogni profilo deve specificare:
Input device: il dispositivo di input da cui
vengono acquisiti i dati
Process options: specifica la gestione dei
dati acquisiti e utilizza le opzioni di formattazione di base o avanzate
Output method:
specifica se i dati vengono passati come sequenze di tasti, all’interno di un
intento o su una rete IP
CREAZIONE
DI UN NUOVO PROFILO
Aprire l’App DataWedge.
Solitamente di default l’App DataWedge mostra tre
profili.
Un profilo con testo bianco indica che il profilo è
abilitato, un profilo con testo grigio è disattivato.
Dal menù in alto a destra selezionare Nuovo Profilo
Digitare un nome per il nuovo profilo e premere OK
Associazione
del profilo alle applicazioni
Selezionare il nome del profilo da associare e dalla
schermata del Profilo, selezionare la casella “Profilo abilitato” per abilitarlo.
Selezionare Applicazioni
associate per associare il profilo ad una o più applicazioni o attività.
Dal menù selezionare Nuova
applicazione/attività e dalla lista delle app installate sul dispositivo
selezionare le applicazioni da associare.
Se si desidera associare al profilo tutte le APP, dalla
lista scegliere l’icona con l’asterisco.
Una volta selezionate le applicazioni, selezionare il
pulsante Back per tornare alla schermata principale del Profilo
CONFIGURAZIONE
DEL PROFILO PER L’UNPUT, LA GESTIONE DEI DATI E L’OUTPUT
Dalla schermata Profilo, abilitare lo scanner di input,
selezionando dal menù la scelta desiderata.
Digitare Back per tornare alla schermata principale.
Nella sezione Decoder
selezionare solo i decodificatori richiesti dall’applicazione per ottimizzare
le prestazioni di scansione.
Tornare nella schermata principale del profilo e
selezionare il metodo di Output
desiderato.
La sezione di output contiene anche i parametri di elaborazione
dei dati: “formattazione dati di base” e “formattazione dati avanzata”.
Selezionare la formattazione base dei dati per l’aggiunta
di prefissi, suffissi, l’invio di un TAB o un ENTER.
Se è necessario creare regole complesse per la gestione
dei dati acquisiti selezionare la Formattazione dati avanzata e procedere con
la configurazione desiderata
Ti occorre assistenza tecnica sulla configurazione di un terminale Zebra?
I ribbon per il trasferimento termico, a causa dello strato
sottile di cui sono composti, sono soggetti ad arricciatura e alla formazione
di pieghe che compromettono la qualità di stampa.
Grinze sul nastro di stampa
Le grinze sul ribbon creano la stampa di segni bianchi
sull’etichetta quindi delle aree prive di stampa.
Se si riscontrano problemi di increspatura
del nastro a trasferimento termico, possiamo provare ad eseguire 2 regolazioni
Regolazione della
barra di tensione del nastro
Regolazione della
pressione della testina di stampa
PROCEDURA DI REGOLAZIONE DELLA BARRA DI TENSIONE DEL NASTRO
1 Aprire
il coperchio della stampante
2 Usare
un cacciavite con punta a taglio larga per regolare la barra di tensione del
nastro.
• Girare
in senso orario la vite della barra di tensione per diminuire la tensione
• Girare in senso antiorario la vite della barra di tensione per aumentare la tensione
PROCEDURA DI REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE DELLA TESTINA DI STAMPA
1 Aprire
il coperchio della stampante.
2 Usare
un cacciavite con punta a taglio per regolare la vite che regola la pressione.
Girare
la vite in senso orario per aumentare la pressione
Girare
la vite in senso antiorario per diminuire la pressione
3 Verificare e regolare di nuovo la pressione della testina di stampa se necessario.
Se hai bisogno di assistenza tecnica o di una stampante di etichette industriale contattaci
Il clean boot riporta il terminale alle impostazioni
predefinite di fabbrica.
E’ una procedura che dovrebbe essere eseguita solo da un amministratore di sistema autorizzato. Durante il clean boot il terminale deve essere connesso all’alimentazione
1. Scaricare Clean Boot Package dal sito Zebra. Seguire
le istruzioni incluse nel pacchetto per l’installazione sull’MC92N0-G
2. Premere il pulsante di rilascio della batteria
principale per espellere parzialmente la batteria dal terminale.
3. Quando la batteria è parzialmente espulsa, premere e
rilasciare contemporaneamente il grilletto e il pulsante di accensione.
4. Spingere la batteria per reinserirla completamente nel
terminale.
5. Premere e tenere premuto il grilletto.
6. Collegare l’MC92N0-G all’alimentazione attraverso la
base di ricarica del terminale.
7. Il terminale verrà aggiornato e poi eseguirà il
riavvio.
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