Per scegliere la stampante di etichette commisurata alle tue esigenze è necessario partire da alcune considerazioni che delineano la tua specifica applicazione di etichettatura.
L’analisi deve partire dal tipo di etichetta che vuoi ottenere.
Vuoi stampare un’etichetta a colori o monocromatica?
Quale durata deve avere la tua stampa?
Deve resistere a fattori aggressivi che possono deteriorare la stampa?
L’esposizione in ambiente esterno, i detergenti, i solventi, la manipolazione possono compromettere la leggibilità dei dati e l’integrità dell’etichetta.
Quale è la dimensione minima e massima delle etichette che dovrai stampare?
Quale è il tuo volume di stampa?
Stampi saltuariamente qualche centinaio di etichette o devi produrre migliaia di stampe tutte insieme?
I vantaggi delle etichette in bobina
La stampa su etichette confezionate in bobina è necessaria se devi stampare dati variabili e soprattutto ti permette di utilizzare strumenti indispensabili per la gestione e l’applicazione delle etichette, come svolgitori, riavvolgitori edetichettatrici.
Una volta che hai le idee abbastanza chiare sul tipo di stampe che vuoi ottenere poi procedere alla selezione della tecnologia di stampa più idonea alle tue esigenze.
In questo articolo approfondiamo le tecnologie più frequentemente utilizzate per stampare etichette adesive in rotolo.
STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI
PRIMERA LX500PRIMERA LX2000EPSON CW-C4000EPSON CW-6500
Se il colore è una prerogativa essenziale del tuo progetto grafico allora devi optare per una stampante a colori
Le stampanti di etichette a colori generano stampe professionali e gli inchiostri pigmentati consentono di ottenere stampe resistenti.
⚠ Tuttavia, devi fare attenzione se hai bisogno di un’etichetta che resista a detergenti e solventi aggressivi oppure un’etichetta esposta all’esterno e quindi deteriorabile dai raggi UV, dalla pioggia, da escursioni estreme di temperatura.
In alcune applicazioni, dove esistono dei fattori aggressivi che possono rendere la stampa illeggibile, hai bisogno di uno strato di laminazione per proteggere le etichette e questo necessita di macchinari costosi e lavorazioni specifiche che sono sconvenienti per la stampa in autonomia.
LA STAMPANTE ADATTA PER LE TUE ETICHETTE: 2 POSSIBILITÀ PER STAMPARE IN AUTONOMIA
STAMPANTE DI ETICHETTE A COLORI EPSON COLORWORKS C4000
STAMPANTI A TRASFERIMENTO TERMICO
Le stampanti termiche sono da sempre la soluzione più utilizzata per stampare etichette in rotolo con informazioni variabili.
Hanno innumerevoli vantaggi: sono veloci, economiche e facili da utilizzare.
L’unico vincolo è che generano stampe monocromatiche.
Nelle stampanti a trasferimento termico viene utilizzato come fonte di colore il ribbon, un nastro inchiostrato che viene alloggiato all’interno della stampante e fuso dalla testina termica.
Ribbon colorati, oppure metallizzati come oro e argento, possono comunque conferire un aspetto unico e distinguibile alla tua etichetta.
Il trasferimento termico è un’opzione vincente se devi creare un’etichetta resistente e indelebile.
I materiali disponibili per il trasferimento termico sono molteplici, dalla carta a materiali sintetici come il polipropilene, il poliestere, le etichette trasparenti e il PVC utilizzati per produrre etichette resistenti a qualsiasi fattore aggressivo.
Nei seguenti video vedrai bellissime stampe prodotte con tecnologia termica.
ETICHETTE TRASPARENTI PER COSMETICI
ETICHETTE PER BIRRA ARTIGIANALE
ETICHETTE STAMPATE IN ORO
Conclusioni
Per la stampa in autonomia delle etichette bisogna fare un investimento vantaggioso e adeguato ai propri requisiti di etichettatura.
Ci vuole lungimiranza e competenza tecnica per scegliere gli strumenti che ti aiuteranno a confezionare i tuoi prodotti in modo competitivo e professionale.
Parlaci delle tue esigenze, troveremo la tua soluzione vincente!
Gli applicatori di etichette AP360 e AP362 sono dispositivi semi-automatici per la gestione di etichette in bobina.
I meccanismi sono simili ma AP360 applica 1 sola etichetta alla volta, mentre il modello AP362 può applicare 2 etichette fronte-retro.
Per ottenere risultati ottimali è opportuno attenersi alle specifiche tecniche dei dispositivi, inserire correttamente il rotolo di etichette, curare la pulizia delle parti che durante l’uso accumulano adesivo.
Il processo di applicazione, inoltre, è fortemente condizionato da fattori fisici e meccanici dipendenti dagli specifici stock di etichette e contenitori in uso, per cui è opportuno acquistare il dispositivo dopo una valutazione di un tecnico competente.
Vediamo i malfunzionamenti più frequenti e come risolverli.
Posizione ottimale dell’etichettatrice
È opportuno sistemare AP360/AP362 su un ripiano stretto e accessibile posteriormente in modo che gli scarti di siliconata possano cadere liberamente dietro la macchina, sul pavimento o nel cestino.
Il peso di questo materiale aiuta effettivamente l’applicatore ad alimentarsi più agevolmente.
L’AP360 o l’AP362 si arresta durante l’applicazione dell’etichetta in un punto sbagliato
Questo succede perché è scattato erroneamente il sensore del gap tra le etichette.
Il sensore è un meccanismo a bandiera con una linguetta metallica sottile che oscilla tra 2 posizioni.
Durante l’applicazione la linguetta è tenuta lontana dallo sfogliatore per il passaggio dell’etichetta finché non trova il gap (vuoto) e ritorna in posizione di contatto con lo sfogliatore, interrompendo il processo di applicazione.
Ci sono varie circostanze che possono indurre il sensore in errore.
Pieghe o bolle nel rotolo di etichette. Nell’applicatore devono essere utilizzate solo etichette lisce provenienti da rotoli ben confezionati.
Se nelle etichette ci sono delle bolle, la fascia potrebbe scivolare nel meccanismo anziché essere trascinata, generando un rimbalzo nel movimento delle etichette. Il rullo che fa girare il contenitore e il rullo che tira le etichette si muoverebbero a velocità diverse. Quando l’etichetta rimbalza, il sensore ritorna nella sua posizione iniziale e la macchina si arresta.
Un contenitore che rotola maldestramente. Alcune bottiglie di vetro presentano una giuntura pronunciata che fa rimbalzare l’etichetta. Lo stesso può verificarsi con i contenitori leggeri in plastica, che sobbalzano durante l’applicazione, per cui è preferibile utilizzarli riempiti anziché vuoti.
Per capire se il problema proviene dalle etichette o dal contenitore, azionare la macchina senza contenitore, tenendosi pronti a prelevare l’etichetta manualmente.
Se la macchina eroga una sola etichetta (AP360) o 2 etichette (per impostazione fronte-retro di AP362) e poi si arresta regolarmente, vuol dire che il malfunzionamento è dovuto al contenitore.
Spostare il sensore dell’etichetta in una posizione diversa da quella attuale (più laterale o viceversa più al centro dell’etichetta)
Aumentare la tensione del braccio di pressione sul contenitore. Per impostarlo correttamente, rimuovere il contenitore dalla macchina e posizionare il braccio di pressione leggermente al di sotto della superficie superiore del contenitore.
Avvicinare il rullo folle del contenitore al rullo di azionamento del contenitore. Dovrebbe essere il più vicino possibile pur fornendo un supporto sufficiente per sostenere il contenitore.
È inoltre possibile che il sensore a bandiera sia fuori calibrazione. Il sensore dovrebbe arrestare l’applicatore quando si trova a una distanza compresa tra 1,0668 e 1,4732 millimetri dallo sfogliatore delle etichette.
È possibile misurare il punto di innesco rimuovendo etichette e contenitori dall’applicatore e allontanando manualmente la bandierina in modo che tocchi il rullo di azionamento del contenitore. Premi l’interruttore a pedale. Ora lascia ricadere lentamente la bandiera verso il bordo dello sfogliatore e controlla la distanza in cui avviene l’arresto. Se è fuori calibrazione, puoi piegare leggermente la bandierina del sensore.
Come eliminare bolle e grinze sulle etichette applicate
Questo problema può essere causato da vari fattori:
il rotolo di etichette non è ben posizionato nella macchina
il materiale delle etichette è troppo sottile
il contenitore non è perfettamente cilindrico e liscio quindi non rotola perfettamente
La maggior parte delle volte basta ricontrollare le guide e gli allineamenti per risolvere il problema delle sgualciture. Per una corretto inserimento della bobina segui questo semplice tutorial:
I casi 2 e 3 sono le situazioni più complicate e costose da risolvere, soprattutto se si possiede già una fornitura voluminosa di barattoli o etichette.
Un suggerimento da utilizzare in extremis in queste circostanze è quello di ridurre al minimo la formazione di bolle o grinze levigando manualmente le etichette mentre il contenitore ruota, senza utilizzare il braccio a pressione del dispositivo.
Etichette applicate storte
Potrebbe essere necessario applicare diverse etichette per consentire al processo di assestarsi.
La prima cosa da fare in caso di disallineamenti persistenti è verificare che sia stata eseguita un’installazione corretta del rotolo di etichette.
I rotoli più grandi e pesanti vanno sostenuti con le parti magnetiche rivolte verso l’interno del nucleo.
I rotoli più leggeri devono avere il braccio di trascinamento a molla in posizione centrale.
Serrare tutte le viti a testa zigrinata quando le guide sono in posizione.
Se le etichette applicate presentano ancora disallineamenti occorre controllare che non ci sia un’impercettibile rastremazione del contenitore.
Le bottiglie di vino possono presentare una leggera conicità che causerà l’applicazione inclinata dell’etichetta. Continua a leggere per sapere come impostare l’etichettatrice con contenitori rastremati.
I bordi dell’etichetta si piegano, si impigliano o si strappano
Nel corso del tempo, l’adesivo delle etichette può accumularsi sulla bandierina del sensore e creare degli attriti. Pulire periodicamente la bandierina con un panno imbevuto di alcool.
Se le etichette sono avvolte troppo serrate, l’adesivo può fuoriuscire lateralmente. Questo è più probabile con adesivi a base di gomma. Spostare il sensore sul bordo destro o sinistro dell’etichetta per ridurre la lacrimazione dell’adesivo.
Verificare che il sensore non sia usurato. La bandierina del sensore è rivestita in teflon. Se il rivestimento in teflon è consumato, catturerà più facilmente l’accumulo di adesivo. Provvedere alla sostituzione della linguetta.
Etichette trasparenti
Poiché gli applicatori AP360 – AP362 utilizzano un sensore fisico per rilevare gli spazi tra le etichette, funzioneranno con etichette trasparenti nella maggior parte dei casi, purché la siliconata o l’etichetta non siano troppo sottili e l’adesivo non sia troppo tenace.
Il pericolo è che l’etichetta non si stacchi quando gira attorno al bordo dello sfogliatore.
Puoi fare un test tirando il rotolo di etichette attorno a una curva stretta, come il bordo di un tavolo. Se l’etichetta si stacca dalla siliconata, il sensore della bandiera riuscirà ad intercettare il gap tra le etichette.
Contenitori affusolati
Utilizzando AP360/362 è possibile applicare etichette perpendicolari a contenitori con una conicità inferiore a 5° per lato impostando il rullo folle sfalsato di una tacca tra le due estremità destra e sinistra.
È necessario utilizzare etichette che includano un bordo superiore e inferiore curvo, oppure con forma a trapezio.
Contenitori piccoli e fiale
Poiché questi contenitori sono molto piccoli, può essere difficile applicare le etichette. Rientrano nelle specifiche dell’applicatore, ma funzionano meglio con determinate etichette.
Suggerimenti:
Appoggia la mano sulla parte superiore del braccio di pressione del contenitore mentre applichi le etichette.
Abilita la modalità a velocità ridotta.
L’AP360/362 include una modalità a velocità dimezzata che genera maggiore potenza per etichette più larghe. Ridurre la velocità di lavoro può essere utile per risolvere varie problematiche.
Per attivare questa modalità, tieni premuto l’interruttore a pedale mentre accendi l’unità. L’AP362 rimarrà in questa modalità finché non verrà disattivato. Per disattivare questa modalità, tenere nuovamente premuto l’interruttore a pedale mentre si accende l’unità.
Quando si utilizzano contenitori con diametro ridotto, qualsiasi curvatura dell’etichetta può farla passare sopra il contenitore anziché sotto. Per ridurre la curvatura dell’etichetta avvolgere le etichette su un anima più grande.
Alcuni tipi di materiale per etichette hanno più o meno memoria di curvatura.
Le etichette di carta tendono a funzionare meglio delle etichette sintetiche.
Contenitori con bordi sporgenti
I due rulli di alloggiamento del contenitore hanno una rientranza che ha lo scopo di accogliere un labbro o un coperchio sporgenti alle estremità del contenitore. Le tacche si trovano su entrambi i lati dei rulli per adattarsi agli orientamenti di applicazione.
Il labbro/coperchio può avere uno spessore fino a 3 mm e un’estensione massima di 16 mm.
Conclusioni
Gli applicatori di etichette semi-automatici della Serie AP sono la perfetta soluzione per contenitori di forma cilindrica e conica come bottiglie, lattine, barattoli e tubi di vario genere.
Hanno set-up e funzionamento semplici e veloci.
Con le giuste indicazioni potrai applicare le etichette in modo professionale.
Inviaci i tuoi campioni per una valutazione, troveremo la soluzione idonea per te.
Se il tuo software di stampa manda comandi diretti alla tua stampante di etichette, il driver della stampante deve solo inoltrare le informazioni alla stampante senza modificarle, in questo caso devi installare un driver generico/solo testo
Per aggiungere un driver generico/ solo testo nell’elenco delle stampanti di Windows puoi procedere nel seguente modo:
Vai all’elenco delle stampanti
Fai clic sul pulsante “Aggiungi una stampante”.
Fai clic su “Aggiungi una stampante locale”
Seleziona la porta dove è collegata la stampante :
“Usa una porta esistente” e il menu a discesa per verificare se la porta a cui è collegata la stampante è elencata oppure
se la stampante non è presente nell’elenco seleziona ‘Crea una nuova porta’ e seleziona il ‘Tipo di porta’ necessario dal menu a tendina
Fai clic su “Avanti”
Digita la marca e il modello della stampante e fai clic su “Avanti”.
Seleziona se la stampante deve essere condivisa o meno e fai clic su “Avanti”.
Seleziona se la stampante deve essere impostata come predefinita o meno e fai clic su “Fine”
Il trasferimento termico è un metodo di stampa monocromatico che utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrante (chiamato ribbon) e trasferirlo sull’etichetta.
È la tecnologia di stampa più veloce, performante ed economica per stampare etichette con codici a barre, lo scopo per cui è nata e che sa fare meglio di qualsiasi altra.
Cosa è possibile stampare a trasferimento termico?
Una stampante a trasferimento termico è un piccolo investimento con un panorama di utilizzi sorprendente, malgrado la semplicità tecnologica.
Le stampanti termiche possono produrre stampe nitide e resistenti su quasi tutti i materiali: carta, carta patinata, polipropilene, poliestere, polietilene, pellicole trasparenti e perfino fettucce tessili in TNT o raso.
L’ampia scelta di colori di stampa, sia opachi sia metallizzati, trasforma questa tecnologia monocromatica in uno strumento utilissimo per creare etichette accattivanti, vivaci o eleganti.
I ribbon metallizzati più comuni sono color oro e argento (disponibili sia in cera che in resina), rosso metal e blu metal (disponibili solo in resina).
Una stampa metallizzata in oro o argento è una nobilitazione irrinunciabile per etichette che esprimono lusso ed eleganza, mentre il rosso e il blu metal danno un’impronta moderna e decisa.
Nastro di stampa in cera o in resina?
La composizione del ribbon di stampa va selezionata in base al materiale su cui stampare.
Esistono ribbon in 3 composizioni: cera, resina e misto cera-resina.
In generale per stampare sulla carta e sui nastri in raso occorre un ribbon in cera, per stampare su materiali sintetici occorre un ribbon in resina.
La composizione mista cera-resina è un ibrido abbinabile a vari supporti.
Come impostare i parametri di stampa per ottenere stampe perfette
Nelle stampanti termiche i fattori che influiscono sulla qualità di stampa sono la temperatura e la velocità di stampa.
Con i ribbon metallizzati la temperatura va calibrata in modo che la fusione del ribbon non sia eccessiva al punto da generare striature cangianti e spalmature disuniformi del colore, a meno che l’effetto cangiante non sia un risultato desiderato.
Generalmente la qualità diminuisce all’aumentare della velocità di stampa quindi, se devi stampare etichette ricche di dettagli e testi con font arzigogolati, è preferibile stampare a velocità intermedie o basse.
Stampanti di etichette a trasferimento termico: non sono tutte uguali
Se vuoi confezionare i tuoi prodotti con etichette minimali ma stampate in modo professionale, devi acquistare una stampante che abbia i giusti requisiti.
Le stampanti a trasferimento termico sono disponibili di varie marche e modelli.
Anche se si sceglie un modello piccolo per stampare poche etichette alla volta (1000 al giorno), una caratteristica che non andrebbe mai sottovalutata per realizzare etichette perfette è la risoluzione di stampa (203 dpi, 300 dpi, 600 dpi).
Per stampare etichette con una grafica raffinata, font sottili o scritti a mano, caratteri ridotti e nitidi, occorre assolutamente una risoluzione di 300 dpi.
Questo perché le testine di stampa hanno dei punti fisici (dot) che entrano in contatto con l’etichetta per trasferire la grafica.
Una testina con risoluzione 203 dpi ha 8 dot per mm mentre una con risoluzione 300 dpi ha 12 dot per mm, una differenza importante per stampare grafiche complesse e ricche di dettagli.
Inventario In Cloud è un’applicazione progettata per terminali Android che ti permette di gestire i movimenti di magazzino con un terminale portatile dotato di lettore di codice a barre.
La possibilità di utilizzare un palmare velocizza qualsiasi movimento di magazzino riducendo drasticamente gli errori inevitabili di una gestione manuale.
L’impiego del codice barre per le operazioni logistiche rende le procedure automatiche ed efficienti.
Il vantaggio dell’applicazione Inventario in Cloud è che qualsiasi file generato con il terminale portatile viene salvato in cloud, cioè in uno spazio web dedicato, raggiungibile in qualsiasi momento da qualsiasi dispositivo e postazione PC.
Lo scambio dati tra palmare e PC avviene Wi-Fi tramite l’applicazione “i2cconnect” installata sul computer al quale si devono trasmette i file generati con il terminale.
Questa applicazione permette lo scambio dei dati in automatico tra alcune cartelle specifiche del PC , il cloud e il palmare.
Quindi sul PC bisogna creare 3 cartelle specifiche per lo scambio dati:
ricezione (Cartella di destinazione dei file provenienti dal palmare)
trasmissione (Cartella di salvataggio dei file anagrafica articoli da trasmettere al cloud)
copia (Cartella di destinazione file anagrafica articoli trasmessi al cloud)
Con il palmare puoi gestire i seguenti campi:
Codice articolo
Codice a barre
Descrizione
Unità di misura
Giacenza
Prezzo
Lotto o numero seriale
Data di scadenza
Al palmare deve essere trasmessa l’anagrafica dei prodotti in Excel, estrapolata dal tuo gestionale.
Durante la fase di lettura dei prodotti il programma rileverà automaticamente gli articoli appena scansionati presenti nel database (anagrafica prodotti) precedentemente caricato mostrando, in tempo reale, informazioni come la descrizione, il prezzo, la giacenza, la posizione di magazzino.
Con Inventario in Cloud puoi inserire anche articoli nuovi, compilando tutte le informazioni indispensabili come descrizione, quantità, posizione e unità di misura.
Quando avrai concluso la tua attività selezionando la voce “Chiudi operazione” il file verrà trasmesso al PC tramite Wi-Fi e una copia sarà salvata in Cloud, insieme alle altre operazioni precedentemente elaborate.
Il file generato dal terminale può essere esportato in formato TXT oppure CSV, XLSX con tracciati standard oppure personalizzabili.
Con i files generati da Inventario In Cloud tieni aggiornati i movimenti di magazzino del tuo gestionale, spostandoti in totale libertà con un palmare dotato di lettore di codice a barre integrato.
Puoi scegliere il terminale Android più adatto alle tue specifiche esigenze: un dispositivo piccolo, leggero e compatto oppure un palmare più robusto per ambienti impegnativi.
Se stai cercando la soluzione giusta per te contattaci
La stampante di etichette Honeywell è dotata di due sensori per la rilevazione delle etichette, uno trasmissivo e uno riflessivo, posizionati nella parte anteriore e nella parte posteriore ai quali si può accedere aprendo la testina di stampa .
COME REGOLARE I SENSORI DELLA STAMPANTE PD45
Il sensore trasmissivo rileva lo spazio tra le etichette e controlla il modo in cui la stampante fa avanzare i supporti intercettando lo spazio(gap) tra un’etichetta e l’altra.
Il sensore del black mark (segno nero) è un sensore riflettente che rileva i segni neri necessari per identificare ad esempio le etichette trasparenti che devono avere una riga spessa era sul retro della siliconata
I sensori hanno una manopola di regolazione e la posizione deve essere impostata in funzione del materiale di consumo inserito nella stampante come illustrato nella figura di seguito
Inoltre il sensore ha un LED blu molto luminoso che può essere utilizzato per determinare la posizione corretta del sensore.
1. Aprire il coperchio del supporto.
2. Regolare opportunamente la posizione dei sensori attraverso la manopola
3, Chiudere il coperchio della stampante
Per verificare se la stampante è calibrata premere una volta il pulsante FEED: se avanza esattamente di un’etichetta la PD45 è calibrata altrimenti bisogna eseguire una procedura di calibrazione.
PROCEDURA DI CALIBRAZIONE RAPIDA DELLA STAMPANTE PD45
Premere e TENERE PREMUTO il pulsante FEED fino a quando non avanza un’etichetta e rilasciare il pulsante: la stampante farà avanzare alcune etichette bianche per eseguire la calibrazione.
La stampante Zebra ZD411 offre caratteristiche e funzioni avanzate con un fattore di forma estremamente compatto.
Affinché la stampante possa funzionare senza errori e generare etichette nitide e precise, è necessario configurare le impostazioni di stampa coerentemente con il materiale sul quale desideri stampare.
In questo articolo approfondiamo come impostare il driver della stampante in funzione della dimensione, del confezionamento e del materiale delle tue etichette .
COME ACCEDERE AL DRIVER DELLA STAMPANTE ZEBRA ZD411
Accendere la stampante e collegarla al PC
Inserire le etichette e, se stampi a trasferimento termico, il ribbon di stampa
nella sezione Impostazioni > Stampanti e scanner selezionare il driver della Zebra ZD411 e selezionare Gestisci ==> Preferenze di stampa
In questo modo accediamo al DRIVER, che si presenta come illustrato nella seguente figura:
IMPOSTAZIONE SETUP PAGINA
Nel menù situato sul lato sinistro della finestra, come prima voce troviamo SETUP PAGINA, in cui dobbiamo configurare una serie di valori
Inseriamo le dimensioni dell’etichetta, facendo attenzione alla definizione della larghezza e dell’altezza in riferimento al verso di stampa
Scegliamo la tipologia di supporto che dobbiamo stampare in funzione delle seguenti indicazioni:
etichette con GAP se sono prefustellate con spazio ogni etichetta
etichette con marchi neri se sul retro della siliconata se è presente un black mark (una riga spessa nera) come solitamente troviamo nelle etichette trasparenti
etichette con tacche se presentano dei fori appositi
etichette continue se si utilizzano supporti continui, tipo un rotolo di carta termica per ricevute oppure una bobina in TNT per etichette abbigliamento
Possiamo poi scegliere se ruotare la presentazione di stampa rispetto al verso di uscita delle etichette
La seconda voce che incontriamo nel menù di sinistra è Opzioni di stampa, dove vengono definiti i parametri principali del processo di stampa: velocità, scurezza, modalità di stampa.
velocità: si può scegliere tra un range di valori considerando che:
basse velocità garantiscono stampe più nitide e precise, alte velocità potrebbero obbligare ad una conseguente scelta di scurezza superiore, quindi una temperatura maggiore della testina di stampa.
scurezza: la scurezza indica la temperatura di stampa. Questo parametro va da 1 a 30 e deve essere impostato in funzione del materiale di stampa e della metodologia di stampa
Nella stampa a trasferimento termico la scelta del valore di scurezza dipende principalmente dal ribbon in uso
Ribbon in cera – scurezza bassa
Ribbon in cera/resina – scurezza media
Ribbon in resina – scurezza alta
È possibile riscontrare stampe di scarsa qualità a causa di una discrepanza di accoppiamento tra il materiale delle etichette e i ribbon:
su etichette in carta si stampa con ribbon cera o cera-resina
su etichette in carta lucida è consigliabile utilizzare ribbon cera-resina
su etichette sintetiche si stampa con ribbon cera-resina o resina
Considera inoltre che ribbon di scarsa qualità potrebbero portare problemi come stampe non omogenee, rottura o pieghe del nastro, scarsa aderenza sul materiale di consumo
Modalità di stampa: spuntiamo una delle due opzioni
📌Trasferimento termico se utilizziamo il ribbon(nastro inchiostrato)
Nota: una stampante a trasferimento termico può funzionare anche in modalità termica diretta su etichette termiche, mentre una stampante che è semplicemente termica non può stampare a trasferimento, perché è sprovvista del meccanismo di alloggiamento del ribbon.
Il driver di stampa consente una gestione completa della stampante.
In questo articolo abbiamo evidenziato i parametri principali, ma per una stampa accurata e professionale un’approfondita conoscenza del driver ti aiuterà a stampare senza errori.
In questo articolo esaminiamo come configurare correttamente il driver della stampante di etichette a colori Epson CW-C4000.
La corretta impostazione dei parametri di stampa ti permetterà di stampare senza errori da qualsiasi programma di stampa.
Driver Epson ColorWorks C4000
Per accedere al driver vai nella cartella Dispositivi e stampanti.
Fai clic con il pulsante destro del mouse su EPSON CW-C4000, e seleziona Preferenze di stampa per visualizzare il driver.
Nella scheda Generale la prima selezione da fare è sulle Impostazioni Preferite: puoi scegliere tra Impostazioni Predefinite (default di fabbrica) e Impostazioni Correnti (che saranno i tuoi formati di etichetta)
Scegli Impostazioni correnti.
Per aggiungere un nuovo formato di etichetta fai clic su Definizione supporto.
Se è la prima volta che accedi al driver, si aprirà una finestra vuota, che poi verrà popolata con tutti i formati di etichetta da te salvati.
Per inserire un nuovo formato fai click su Nuovo…
Denomina il nuovo formato con una descrizione o una sigla che potrebbe tornarti utile per successivi utilizzi.
I valori principali che devono essere correttamente impostati sono:
Larghezza etichetta
Lunghezza etichetta
Spazio tra le etichette
Modulo supporto, ossia il formato del materiale di consumo (etichetta con spazi, carta a modulo continuo, ecc.)
Rivestimento supporto, ossia il materiale dell’etichetta
Qualità di stampa
Calibrazione colore
Impostazione specifica Colore Spot
Azioni dopo la stampa (ci sono 6 opzioni disponibili di cui 3 con il taglio e 3 senza taglio)
La stampante è dotata di taglierina automatica, che può essere utilizzata quando si stampano rotoli di carta continua. Il taglio può essere programmato per essere eseguito dopo ogni pagina stampata, a fine stampa o dopo un numero determinato di stampe.
Ipotizziamo di dover stampare un’etichetta in carta lucida, con larghezza 50 e altezza 150 mm, confezionata in rotoli con uno spazio di separazione tra un’etichetta e l’altra di 4 mm (gap).
Sulla base di questo esempio le impostazioni del driver di stampa appariranno così:
Ora puoi chiudere questa finestra.
Il nuovo formato è stato inserito e lo troverai nell’elenco.
Al momento della stampa ricordati di selezionarlo.
Qualsiasi formato potrà essere successivamente Modificato o Cancellato dall’elenco.
Sempre nella scheda Generale verifica che il Rilevamento del supporto corrisponda alle impostazioni corrette per le tue stampe (rotolo interno alla stampante o su uno svolgitore esterno; etichette con gap, con tacca nera o senza rilevamento).
TI OCCORRE UN PROGETTO GRAFICO PER LE TUE ETICHETTE?
l’orientamento di stampa (scegli Verticale se la visualizzazione sullo schermo del tuo layout corrisponde al verso di presentazione delle etichette sotto la testina di stampa)
la posizione di stampa (puoi ruotarla di 180°)
il numero di copie
Nella scheda Utility Stampante sono disponibili comandi software per il controllo, la pulizia e la manutenzione della stampante.
In questa scheda troverai anche il Printer Setting Utility, un tool completo per calibrare al millesimo la posizione di stampa e taglio, per regolare i sensori, per programmare gli intervalli di manutenzione automatica, per memorizzare dati nella stampante come ad esempio la sostituzione dei colori spot quando si hanno esigenze particolari sulla resa cromatica.
Vuoi approfondire il funzionamento del Color Tone Matching Tool di Epson? LEGGI L’ARTICOLO:
In questo articolo descriviamo come evitare l’installazione di driver duplicati per lo stesso modello di stampante Zebra e utilizzare una coda USB di Windows per più stampanti dello stesso tipo.
Se installi più stampanti dello stesso modello sul tuo PC Windows crea duplicati dello stesso driver e quindi nella cartella stampanti troverai copie ripetute dello stesso driver
Questo accade perché:
All’interno della stampante, l’impostazione usb.device.device_unique_id è stata abilitata.
Questo comando configura l’impostazione ID dispositivo univoco USB.
Queste impostazioni fanno sì che ogni stampante venga trattata come un dispositivo univoco e con un proprio driver installato per lo stesso modello.
Ciò porta ad avere più driver della stessa stampante (Copia 1, Copia 2, Copia 3, ecc.).
Per evitare questa fastidiosa situazione, tramite Zebra Setup Utilities devi inviare alla stampante il seguente comando
! U1 setvar “usb.device.device_unique_id” “off”
L’identificatore che rende unica qualsiasi stampante è impostato dal comando:
usb.device.serial_string , che viene segnalato al driver USB.
Per impostazione predefinita, il comando usb.device.serial_string riporta il numero di serie della stampante.
Se usb.device_unique_id è impostato su off , la stampante segnalerà il parametro usb.device.serial_string come famiglia di prodotti (ad es. ZT230,ZD421, ecc.).